Consiglio, nuovi aiuti ad Asm. Aterno, ok unanime: “Tutela e valorizzazione”

di Alessio Ludovici | 21 Dicembre 2023 @ 05:00 | POLITICA
incendio asm bazzano
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L’AQUILA – Ultimo consiglio di fine anno, occasione per i saluti, qualche polemica e qualche provvedimento importante. Tra quest’ultimi, su tutti, la delibera sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni azionarie del Comune. A favore del provvedimento hanno votato 17 consiglieri (Fdi, L’Aquila Futura, Lega, Civici e Indipendenti-L’Aquila al centro, Udc), mentre le astensioni sono state 10 (Pd, L’Aquila coraggiosa, 99 L’Aquila, L’Aquila Nuova, Il Passo possibile).

“Dall’analisi effettuata su tali società – ha spiegato l’assessore alle Partecipate, Paola Giuliani, che ha illustrato il provvedimento in Aula – è possibile mantenere le partecipazioni senza effettuare alcun intervento. Questo vuol dire che, al di là dei risultati di esercizio di ogni singola azienda, condizionati peraltro da vari fattori, le società in questione hanno un andamento compatibile con le norme attuali e l’amministrazione comunale può contare sugli importanti servizi da esse resi. Per la sola Asm si prevede la possibilità di ingresso di nuovi soci, oltre a quelli costituiti da alcuni Comuni del circondario, come già disposto dal Consiglio comunale nel 2017”.

Il “giallo” dell’emendamento pro Asm

A proposito di Asm, è stato autorizzato l’anticipo di cassa a valere sull’importo contrattuale annuale in favore di questa società al fine di sopperire a eventuali problemi di liquidità dopo l’incendio che distrutto il capannone e 26 mezzi della flotta. L’emendamento, votato all’unanimità, lo ha presentato il Sindaco Pierluigi Biondi, ma è stato sottoscritto anche da Paolo Romano.
“Il provvedimento – commentano però Scimia e Vittorini di Fratelli d’Italia – è frutto di un importante e condiviso lavoro svolto in sede di I Commissione bilancio e dispiace vedere che la minoranza in Consiglio comunale si astenga davanti a un provvedimento così importante dopo aver condiviso, seppur solo a parole, la linea adottata dalla maggioranza”. Una paternità rivendicata un da tutti e di cui, certamente, sarà contenta l’azienda almeno.

Il fiume Aterno in consiglio comunale

All’unanimità poi è stato approvato un ordine del giorno del Passo Possibile, elaborato da Massimo Scimia, con il quale, nelle more della completa attuazione del Contratto di Fiume Aterno, si chiede più attenzione alla tutela e alla valorizzare del bacino.

“Mentre in altre realtà i corsi d’acqua rappresentano un valore aggiunto, il nostro fiume è in palese sofferenza” commentano dal Passo Possibile. “Noi aquilani, negli anni, lo abbiamo colpevolmente sfruttato senza restituire nulla in termini di investimenti a difesa e valorizzazione dell’ecosistema fluviale.”

“Risale infatti al 19 dicembre 1999 l’ultima grande esondazione con disagi e allagamenti sull’aquilano quando ad essere particolarmente colpiti furono i Comuni della bassa valle (L’Aquila e Fossa). Nel tempo poi si sono susseguiti diversi straripamenti di minore entità (principalmente nella zona tra Bazzano e Onna) nel 2011, nel 2020, fino a quelli “bissati” nel 2023 nei mesi di gennaio e novembre.

In occasione delle esondazioni, nelle località sopra menzionate, si è osservata una importante riduzione della sezione idraulica del fiume da attribuirsi alla presenza nel greto di materiale detritico, di una notevole quantità di porzioni di tronchi, di fusti e ramaglie depositatesi che, nel loro insieme, hanno alterato le condizioni di normale deflusso con conseguente rottura degli argini e tracimazione delle acque.”

Negli ultimi anni è ripreso il percorso del Contratto di Fiume dell’Aterno di cui recentemente è stato approvato lo Scenario Strategico ed il Piano di Azione

“Con questo ordine del giorno in consiglio – spiegano al Passo Possibile – che è condiviso con l’Assessore Fabrizio Taranta, si è inteso rafforzare quanto emerso nel corso della riunione tenutasi l’8 novembre con i Sindaci dei Comuni coinvolti e quindi sollecitare il confronto con il Genio Civile della Regione Abruzzo, principale responsabile del Fiume Aterno, per l’omogeneizzazione degli interventi di rispettiva competenza. Come denunciato dai Sindaci, è necessario infatti non solo coordinare gli interventi dei diversi Enti ma anche fare in modo che tutte le azioni, nelle more della completa attuazione del Contratto di Fiume, abbiano come principale obiettivo quello di monitorare ed eliminare con tempestività le situazioni di pericolo e rischio idraulico eventualmente note e di prevenirne ulteriori.”


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