Consiglio, maggioranza compatta sul bilancio. Polemiche su alcune variazioni

L'utile è pari a circa 7 milioni e 150mila euro

di Alessio Ludovici | 30 Novembre 2020, @04:11 | POLITICA
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L’AQUILA – Maggioranza compatta nel consiglio comunale di questa mattina che ha licenziato il  bilancio consolidato del gruppo Comune dell’Aquila-Partecipate-Centro servizi anziani ex-Onpi.

Il documento, illustrato dall’assessore al Bilancio, il vicesindaco Raffaele Daniele, presenta un utile pari a circa 7 milioni e 150mila euro. Polemiche dalla minoranza sulla mancanza di chiarezza su alcune voci e sui rapporti con le partecipate.

Il consolidato del gruppo (Comune, Asm, Afm, Ama, Centro Turistico del Gran Sasso, Sed, Gran Sasso Acqua e Istituzione Csa) ottiene questo risultato in ragione dell’utile dell’amministrazione comunale di 6 milioni di euro, come risulta dal rendiconto di gestione 2019. 

“Siamo passati da un risultato negativo di 47 milioni di euro del 2018 a un utile di 7 milioni nei riscontri dell’anno passato – ha spiegato l’assessore al Bilancio, il vice sindaco Raffaele Daniele – e questo grazie ai dovuti  aggiustamenti dei bilanci e alle politiche di razionalizzazione della spesa, cosa che ha consentito una gestione particolarmente oculata delle risorse municipali e delle società partecipate, senza comprimere servizi e attività”.

Via libera dal Consiglio anche alla settima e all’ottava variazione di bilancio del 2020.

Le variazioni portavano in entrata 368mila euro per garantire una nuova operazione di concessione buoni alimentari, quelli previsti nuovamente dal governo per l’emergenza Covid, e per la quale sarà emesso un avviso nei prossimi giorni. Inoltre, sono stati stanziati 2 milioni e 630mila euro per alcune opere pubbliche, con interventi che riguardano i cimiteri di Sassa e Roio e le ex scuole elementari di Genzano di Sassa e San Giacomo. Sempre la settima variazione di bilancio riporta 2 milioni e 700mila euro complessivi (1 milione e 700mila euro di trasferimenti statali e 1 milione a carico dei fondi comunali) per la copertura finanziaria dei contratti con il personale comunale a tempo determinato. Trentamila euro trasferiti dal Comune per le maggiori spese sostenute in fatto di emergenza sanitaria dovuta al coronavirus.

Qualche polemica è arrivata dai banchi dell’opposizione sulla natura di alcune operazioni.

Masciocco ha fatto notare come negli atti siano stati variati, seppur legittimamente, anche diversi altri capitoli interni al bilancio con somme appostate in un settore e spostate su un altro, ma per i consiglieri comunali è impossibile sapere per quale motivo o per quali progetti. Trasparenza nell’illustrazione delle diverse scelte di bilancio hanno chiesto anche Lelio De Santis e Angelo Mancini. Fa discutere anche, nel bilancio consolidato, il credito milionario vantato dal Comune nei confronti del Ctgs, “che fine ha fatto il piano di rientro da quel debito?” chiede Paolo Romano.


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