Consiglio, il primo a Palazzo Margherita. Ok al bilancio di previsione, critiche le opposizioni

di Alessio Ludovici | 19 Dicembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
daspo urbano
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L’AQUILA – Alla fine l’agognato primo consiglio comunale a Palazzo Margherita è arrivato, ieri. C’è ancora qualcosa da sistemare come la rete telefonica che stenta. Peccato poi non aver potuto ampliare gli spazi dell’aula consiliare. Risultato, pochi posti per il pubblico e giornalisti di nuovo costretti nell’angusta fossa in fondo all’aula, non un grande spettacolo per la democrazia.

Ad ogni modo è arrivato il via libera al bilancio di previsione 2024-2026. Lo strumento finanziario, ne avevamo parlato in questi giorni, prevede un movimento complessivo su triennio di circa 600 milioni di euro, in entrata e uscita, di cui 229 milioni di euro per l’annualità 2024. La previsione del risultato di gestione al 31 dicembre di quest’anno è di circa 18 milioni di euro.

“L’Aquila è tra i primi comuni capoluogo di regione ad aver approvato il bilancio di previsione 2024-2026 entro la fine dell’anno” sottolinea il Sindaco Pierluigi Biondi, “grazie alle certezze che abbiamo ottenuto dal Governo Meloni sui trasferimenti per le minori entrate e le maggiori spese”.

“Profonda soddisfazione” è stata espressa dall’assessore alle politiche finanziarie del Comune, il vicesindaco Raffaele Daniele, che ha sottolineato come il bilancio sia ulteriormente arricchito dei 10 milioni di euro provenienti assegnati a valere sul fondo complementare del Pnrr delle aree sima del 2009 e del 2016, per i quattro progetti che hanno avuto il pieno assenso della cabina di regia.

A gongolare è anche la coalizione, che aveva mostrato qualche difficoltà ultimamente in aula.  “Con l’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) e del bilancio di previsione da parte di tutte le forze di maggioranza si conferma, ancora una volta, la coesione e l’unanime visione politica con cui il centrodestra che amministra la città sta operando”.

A favore del provvedimento hanno votato 19 consiglieri (Fdi, Fi, L’Aquila Futura, Lega, Civici e Indipendenti-L’Aquila al centro, Udc), 9 i voti contrari (Pd, Il Passo possibile, L’Aquila coraggiosa, 99 L’Aquila, L’Aquila nuova)

Il Consiglio aveva in precedenza approvato il beneficio, anche per il 2024, della riduzione Tari del 50% per gli esercizi commerciali della città e delle frazioni, interessati dai cantieri per la ricostruzione e la riqualificazione del territorio.

L’Aula ha anche approvato, tra gli altri documenti propedeutici al bilancio di previsione, le aliquote e le detrazioni imu per il 2024, il documento unico di programmazione (Dup) dell’Istituzione centro servizi anziani e quello del Comune.

Nella seduta pomeridiana, nel corso della quale sono stati discussi gli argomenti non affrontati nella seduta dello scorso 7 dicembre è stato approvato, tra l’altro, il progetto definitivo e la variante al piano regolatore per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Sassa. Bocciate alcune proposte dell’opposizione. Duro, in particolare, lo scontro sul planovolumetrico promosso dalla società Brasilia che prevede la chiusura di via Vicentini. Bocciato anche un emendamento di Paolo Romano per aumentare i presidi farmaceutici in centro. L’emendamento del consigliere di L’Aquila Nuova chiedeva di aprire, tramite AFM, un dispensario farmaceutico in centro storico. “L’assessore De Santis nel suo intervento ha espresso la volontà di aspettare il nuovo piano delle farmacie che andrà in approvazione a gennaio; un piano che doveva avere una durata di due anni e che vede l’ultimo risalire al 2016 quando c’era la precedente maggioranza. Un piano che comunque non vedrà certo aumentare il numero delle farmacie senza ottenere una deroga dalla Regione Abruzzo. L’assessore però, in contrasto a quanto dichiarato in commissione, oggi ha espresso la volontà di “dare la possibilità alle farmacie private di poter ritornare in centro” e che comunque, qualora non ci fossero altre strade, l’idea del dispensario farmaceutico è ottima per offrire una risposta ai cittadini. Vedremo.”

“L’unico emendamento approvato tra i 27 che ho presentato è invece quello che permetterà la redazione di un regolamento sulla gestione dei fondi per la “non autosuffienza” così da dare ai cittadini che possono beneficiarne, una certezza nei tempi di erogazione, nelle modalità e procedure.”


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