Consiglio comunale: sì alla permuta del diritto d’uso del parcheggio all’interno del Consiglio regionale con la “casetta minima”

di Marianna Gianforte | 28 Gennaio 2022 @ 16:18 | POLITICA
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L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila si è riunito questa mattina in videoconferenza per discutere il regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e la civica benemerenza e l’istituzione e il regolamento del Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi. L’assemblea ha, inoltre, esaminato la proposta di deliberazione finalizzata alla permuta del diritto d’uso del parcheggio pubblico situato all’interno della sede del Consiglio regionale con la proprietà dell’immobile “casetta minima” all’interno del Parco del Sole e ha discusso l’interrogazione del consigliere Lelio De Santis (Cambiare insieme) sul canone patrimoniale.

Al primo punto l’assise civica ha discusso – e approvato con i soli voti della maggioranza – la permuta del diritto d’uso del parcheggio pubblico situato all’interno della sede del Consiglio regionale con la proprietà dell’immobile “Casetta minima”, la cui delibera è stata illustrata dall’assessore alla Ricostruzione privata Vito Colonna. Viene attribuito, dunque, alla Regione Abruzzo il diritto d’uso del parcheggio pubblico situato all’interno della sede del Consiglio regionale. In cambio, il Comune acquisisce il diritto di proprietà dell’immobile denominato “Casetta Minima” (finora della Regione) che si trova all’interno di parco del Sole.

L’assessore Colonna ha ricordato già in una delle ultime commissioni consiliari dedicata alla questione che, al momento, la priorità del Comune è tornare nella proprietà della casetta e dopo la sua ristrutturazione si deciderà della sua destinazione. A tal proposito il consigliere del Passo possibile Paolo Romano ha definito positiva la permuta ma ha ribadito una posizione diversa: e cioè che la casetta possa essere adibita a punto ristoro all’interno del parco.

“Quello che ho cercato di capire, non capisco perché siamo arrivati al 2022. Il Consiglio regionale, del quale abbiamo qui un rappresentante che è il consigliere Roberto Santangelo, ha deliberato sulla permuta agli inizi del 2019 e la Giunta regionale ha deliberato la permuta in quell’annualità. Ora siamo a gennaio 2022 e credo la cittadinanza debba sapere perché una lungaggine di quasi tre anni: o si difetta di programmazione (non è stata data priorità alla valorizzazione di una struttura nevralgica all’interno del parco) e sarebbe un problema politico; oppure ci sono state problemi burocratici che hanno allungato i tempi. Spiegazioni non sono state date. Sarebbe opportuno anche parlare di prospettiva e non soltanto di permuta: una volta entrata nella proprietà del Comune, la casetta necessiterà d’interventi, quando si faranno? Con quali risorse? Verranno usati fondi pubblici o si percorrerà la strada del bando per concederla in gestione? Cosa verrà realizzato al suo interno? Domande che in un Consiglio comunale devono essere date da chi ha potere d’indirizzo, ossia dalla Giunta comunale. Richieste che vengono sempre fatte dalle opposizioni ma che restano senza risposte”.

Romano ha chiesto anche un ulteriore approfondimento sullo stato dell’arte del masterplan dell’Emiciclo e sulla pedonalizzazione di via Jacobucci e dei parcheggi utilizzati all’interno del Consiglio e su tali interventi, una commissione specifica.

Sottolineando che il problema è di tipo “burocratico”, Colonna ha risposto che:

“Il percorso della casetta è partito nel 2006, la Regione ha risposto pochi mesi dopo, ma si è fermato tutto e la pratica viene ripresa nel 2008. Poi è arrivato il terremoto e il Comune ha ripreso il percorso nel 2016, facendo una richiesta alla Regione che ha risposto un anno dopo. Il Comune dopo sei mesi ha manifestato la sua disponibilità, sino all’ultima delibera di Giunta regionale nel corso del 2019. Il Comune ha portato in aula una delibera specifica nel novembre del 2021 e oggi si chiude l’annosa vicenda riprendendo in carica la casetta”.

Colonna ha poi spiegato che sono stati stanziati 600mila euro di fondi del Pnrr per risistemare la casetta, attualmente diroccata in quanto è crollato il tetto ed è disabitata dal 2009 e verrà anche riqualificata la zona che la circonda:

“Una volta conclusi i lavori di ristrutturazione il Comune deciderà se ridarla agli ex assegnatari (l’Ana L’Aquila), con l’obbligo però di prendersi cura del parco del Sole con piccoli interventi di manutenzione. Oppure si deciderà invece, di realizzarvi un punto ristoro. Un impegno che né io, né l’amministrazione, però, si può prendere, perché la legislatura è in scadenza e sarà una decisione che dovrà prendere la prossima amministrazione”.

Il consigliere Giustino Masciocco (Democratici progressisti-Articolo 1 per L’Aquila) ha invece posto all’assessore Colonna la domanda sul problema dei parcheggi in città: “Qualcuno si è posto il problema? Oppure avete passivamente accettato la proposta della Regione? Cerchiamo i parcheggi con il lumicino e poi quando li abbiamo, li cediamo a occhi chiusi: i parcheggi del Consiglio comunale avrebbero potuto essere di supporto alla villa comunale”.
Via libera successivamente all’istituzione e al relativo regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi. Frutto di un intenso percorso partecipativo che ha rafforzato la sinergia tra scuola e municipalità, come ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti illustrando la deliberazione, il regolamento prevede che tale organismo abbia la finalità di avvicinare i ragazzi alle istituzioni, per facilitarne la reciproca conoscenza, incoraggiare la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita della città e della comunità e formare una coscienza civica critica e costruttiva. Il Consiglio, insieme al sindaco e alla giunta dei bambini e dei ragazzi, hanno inoltre lo scopo di far conoscere ai ragazzi il funzionamento del Comune e degli organi che lo compongono, oltre che dei servizi e delle realtà sociali presenti nel territorio comunale.

Il Consiglio dei bambini e dei ragazzi dura in carica due anni ed è composto da un numero di rappresentanti uguali a quello del Consiglio comunale (attualmente, 32). Elettori sono tutte le alunne e gli alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale dell’Aquila, mentre possono essere eletti ragazze e ragazzi delle classi quarta e quinta della scuola primaria, prima e seconda della secondaria di primo grado. Le competenze regolamentari di questo organismo vanno dalle politiche ambientali, allo sport, al tempo libero, ai giochi, alla cultura, all’istruzione, alle politiche sociali. Il regolamento disciplina le modalità del voto del Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi, che si riunirà in locali messi a disposizione del Comune, che dovrà porre la massima attenzione alle proposte di quell’organismo.
Il regolamento disciplina anche l’elezione e le competenze del sindaco dei bambini e dei ragazzi, che è colei o colui che ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi da alunne e alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, e della giunta dei bambini e dei ragazzi, che viene designata dal sindaco dei bambini e dei ragazzi in numero uguale a quello della giunta comunale.

Per quanto riguarda il canone patrimoniale, l’assessore Raffaele Daniele ha risposto con una relazione scritta.

«La mia interrogazione sulla discutibile applicazione del canone patrimoniale, ex Cosap, discussa oggi in Consiglio comunale, ha consentito di fare chiarezza e di fare cambiare rotta all’ufficio di equità tributaria, che nella sostanza ha accolto le mie osservazioni e le richieste di tante ditte impegnate nella ricostruzione, soprattutto nel centro storico», ha commentato De Santis.

“L’assessore Daniele, sulla base di un approfondimento giuridico, ha risposto positivamente alle mie sollecitazioni tese a modificare il regolamento comunale e a consentire l’applicazione delle riduzioni o esenzioni, di cui all’art. 61 della legge n.64/2021 per l’occupazione del suolo pubblico da parte delle ditte impegnate nella ricostruzione di immobili, lavori appaltati o finanziati dallo Stato o dal Comune. Molte imprese avevano ricevuto richieste di pagamento del canone patrimoniale per centinaia di migliaia di euro ed erano state costrette a presentare ricorsi, con conseguenti richieste di rimborso. La sensibilità dell’assessore, che ringrazio, ha consentito di risolvere un problema serio, che rischiava di ritardare la ricostruzione e di gravare sulle tasche dei proprietari di case. Ora, mi auguro che subito l’ufficio preposto esamini tutte le richieste presentate, applicando la nuova disciplina normativa e che l’assessore porti la modifica del regolamento in Consiglio per la sua approvazione”.


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