Consiglio comunale, penultima seduta: via libera a 16 provvedimenti edilizi

di Alessio Ludovici | 23 Aprile 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Penultima seduta della consiliatura a L’Aquila, ieri mattina al Palazzetto dei Nobili. L’ultimo consiglio, invece, ci sarà il 26 aprile. Nella seduta di ieri approvati una frotta di provvedimenti edilizi tra permessi di costruire in deroga in centro storico, cinque per l’esattezza, e cambi di destinazione d’uso. Approvata anche la proposta di deliberazione riguardante la regolamentazione per l’uso temporaneo di aree e immobili. Tra i permessi di costruzione in deroga anche aggregati importanti come l’ex Collegio d’Abruzzo su via Sallustio e via Camponeschi, di proprietà dei Gesuiti e che finalmente potrà essere ricostruito. All’esame del Consiglio anche il progetto di ristrutturazione di una media struttura di vendita con ampliamento di un locale commerciale a Bazzano, un intervento costruttivo in area peep a Colle di Preturo e la riqualificazione urbana di un manufatto artigianale dismesso, con la demolizione, ricostruzione e trasformazione in residenziale a Coppito.

Cinque anche i provvedimenti di cambio destinazione d’uso: da industriale a commerciale per la vendita di automobili a Bazzano, da artigianale a commerciale a Sant’Elia, da ex edificio scolastico a residenziale a San Gregorio,  da direzionale a socio sanitaria a Sassa, da direzionale a residenziale all’Aquila,. E’ in particolare su quest’ultimo che si è accesso un po il consiglio. Si tratta dello stabile di stampo modernista tra il Cinema Massimo e l’ex standardizzo. L’attuale proprietà, la Finleonardo Spa, chiedeva nuovamente, dopo la bocciatura avuta nella passata amministrazione, la possibilità di trasformare circa 1200 metri quadri di direzioni in residenziali.  Una scelta duramente contestata in consiglio comunale da Paolo Romano. Nessun pregiudizio contro i cambi di destinazione d’uso ha spiegato il consigliere di Italia Viva, ma nello specifico il provvedimento non tiene conto che la “città conta un numero nettamente maggiore di abitazioni di nuovo agibili rispetto al numero degli occupanti”. Romano ha anche ricordato il contenzioso con la Finleonardo Spa  sull’immobile del Cinema Massimo che la stessa avrebbe voluto acquisire a patrimonio: “la Cassazione dovrà decidere dopo due gradi di giudizio che hanno dato già torto alla Società immobiliare”. 


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