Consiglio comunale, nuovi canoni per affitti Case e Map. Scontro sull’interramento dell’elettrodotto

di Alessio Ludovici | 18 Maggio 2024 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato ieri all’unanimità la rideterminazione degli importi per i canoni di affitto e di compartecipazione da parte degli assegnatari degli alloggi Case e Map, che siano tenuti a tali versamenti. All’unanimità anche l’ordine del giorno, frutto di un lavoro delle commissioni consiliare, sulla salute mentale. Scontro invece sulla mozione di Palumbo sull’interramento dei cavi elettrici.

Il provvedimento su Case e Map conferma, per gli affitti, una distinzione in base a fasce reddituali Isee, fino a 12mila euro. Superata questa soglia l’affitto sarà calcolato sulla base degli accordi territoriali, ossia con dei valori per metro quadrato l’anno diversi in base alle zone del territorio comunale e distinti per il Progetto Case e i Map.

Rispetto al passato viene differenziato il canone di compartecipazione (ossia quello per le spese generali e di gestione), che il regolamento allegato alla deliberazione approvata oggi fissa, su base mensile, in 60 centesimi a metro quadrato per gli appartamenti del Progetto Case e in 30 centesimi a metro quadrato per i Map. “La primaria esigenza dell’amministrazione – è scritto nella deliberazione approvata oggi – è quella di adeguare alle situazioni, ormai mutate nel corso del tempo, e di armonizzare, evitando lacune e sperequazioni, la regolamentazione dei canoni a carico degli assegnatari degli alloggi Case e dei moduli abitativi provvisori Map, anche tenendo conto delle differenziate situazioni soggettive”.

L’Assemblea inoltre ha dato il via libera alla modifica della consulta comunale dello sport, con l’integrazione nell’organismo del rappresentante territoriale della società pubblica Sport e Salute Spa.

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno, a firma della consigliera Simona Giannangeli (L’Aquila Coraggiosa) e del presidente della terza commissione consiliare, il consigliere Fabio Frullo (Udc), riguardante le misure a tutela della salute mentale della comunità, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle fasce fragili della popolazione. Il documento impegna l’amministrazione attiva, tra l’altro, a riferire circa le azioni e i progetti avviati e realizzati o in programma per il rafforzamento del dipartimento della salute mentale; a istituire un tavolo permanente presso il Comune con la partecipazione dell’Asl (Centro di salute mentale, Neuropsichiatria infantile, Distretto sanitario, Consultorio familiare) e delle associazioni di salute mentale, per affrontare in modo continuo e costante le problematiche sociosanitarie in tutte le fasce d’età; a iniziare un programma di divulgazione e prevenzione finalizzato alla riduzione delle dipendenze patologiche e a stipulare un patto territoriale tra Sanità, Comune, e Terzo settore sulla salute mentale, che consenta di migliorare la collaborazione tra servizi di salute mentale e associazioni. L’ordine del giorno completo è allegato.

Il Consiglio, infine, ha dato il via libera ad alcune pratiche urbanistiche: un cambio di destinazione d’uso da magazzino a ricettivo e da artigianale a commerciale nel centro storico, un indirizzo al rilascio del permesso di costruire in deroga per un progetto di parziale demolizione e ricostruzione di un fabbricato sempre nel cuore del capoluogo e una riqualificazione di edifici non residenziali dismessi con trasformazione in residenziale nella frazione di San Vittorino.

Respinta la mozione di Stefano Palumbo sulla rimozione dell’elettrodotto in zona ovest. Il consigliere ha duramente criticato la maggioranza. “Le forze di centrodestra in consiglio comunale sono contrarie alla rimozione dell’elettrodotto da 220 kV che attraversa, da Pettino al Torrione, diversi quartieri densamente abitati della nostra città.
Una posizione espressa, incredibilmente, col voto contrario alla mozione presentata dal consigliere comunale del Pd Stefano Palumbo, e sottoscritta dal resto dell’opposizione, con la quale si chiedeva di aprire un’interlocuzione con la società Terna per programmare l’interramento della linea ad alta tensione da 220kV, così come già previsto per quella da 150kV.”


“Evidentemente, è troppo forte l’avversione a qualsiasi proposta proveniente dalla minoranza – l’affondo di Palumbo. A Palumbo ha replicato Leonardo Scimia, capogruppo di Fdi, che ha sottolineato come le interlocuzioni con Terna sarebbero già avviate, insomma, secondo l’esponente del centrodestra, non era necessaria la mozione. “Una proficua interlocuzione con Terna Spa, che prosegue affinché venga interrata anche la linea 220 kV e per questo l’amministrazione chiederà un nuovo incontro all’azienda già nelle prossime settimane. Si tratta di risultati importanti per la città, frutto di sollecitazioni portate avanti dall’amministrazione sin dalla precedente consiliatura”, fa osservare Scimia.”

“L’adeguamento della stazione elettrica di Pettino, con interramento parziale dell’elettrodotto Pettino-Scoppitto in continuità con quello Pettino-Torrione”, prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia, “permetterà la dismissione totale del tratto in doppia terna in ingresso alla stazione di Pettino. La ricostruzione dell’elettrodotto Torrione-Bazzano in soluzione mista aereo-cavo interrato è attualmente in autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, prevede l’interramento parziale in ingresso alle cabine primarie e permette una consistente riduzione dell’impatto visivo ed ambientale nelle zone antropizzate nelle vicinanze della cabina primaria del Torrione e nella zona industriale adiacente alla cabina primaria di Bazzano, oltreché un considerevole potenziamento dell’immissione di energia elettrica nel territorio di riferimento”.

“Inoltre”, conclude Scimia, “abbiamo chiesto a Terna, ottenendo uno studio di fattibilità, che il nuovo collegamento di alta tensione tra la cabina di Assergi e quella di Bazzano, necessario per rispondere alla richiesta di E-distribuzione, fosse interrato anziché prevedere, come ipotizzato inizialmente, un nuovo elettrodotto. Per cui, siamo a lavoro per una soluzione interamente in cavo interrato lungo la SS 17bis”.


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