Consiglio comunale, maggioranza in crisi: è scontro tra Biondi e De Santis

di Redazione | 14 Luglio 2020, @07:07 | POLITICA
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L’AQUILA – “È inaccettabile l’atteggiamento di chi, persino nel giorno in cui in Consiglio comunale vengono annunciati 6,5 milioni di euro a fondo perduto a sostegno delle attività produttive del cratere e un Piano del Commercio che la città attende da quasi vent’anni, getta fango sull’amministrazione di cui è parte integrante”.

È la dura reazione del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che, in una nota, risponde alle critiche ricevute in Consiglio comunale del capogruppo della Lega Francesco De Santis, decretando così la fine della maggioranza.

Critiche, quelle di De Santis, che sono andate ad aggiungersi a quelle dell’opposizione, con l’esponente del Carroccio che, dapprima rivolgendosi al vice sindaco Raffaele Daniele, ha poi contestato l’operato di tutto il centrodestra, bocciandolo su tutta la linea.

“Promettiamo grandi impianti urbanistici ma qui nessuno ci crede più – ha sottolineato -. Stamattina non c’era niente di cui discutere. Le associazioni di categoria hanno abbandonato l’aula: non credo ci sia altro da aggiungere. Abbiamo offerto uno spettacolo che imbarazza tutti, in primis noi della Lega”.

Ma andiamo con ordine. Il Consiglio comunale dell’Aquila, si è riunito stamani in seduta straordinaria, e per la prima volta in presenza dalla fine del lockdown, nella Sala Ipogea di palazzo dell’Emiciclo, su proposta del consigliere Roberto Junior Silveri (Gruppo misto), accolta dal presidente dell’assise Roberto Tinari. All’ordine del giorno, la discussione sulle “Misure di sostegno per il periodo emergenza Covid, in favore del settore commercio, riguardanti l’intero territorio comunale”. La seduta era aperta ai rappresentanti sindacali e di categoria, intervenuti nel corso della presentazione del nuovo Piano Commerciale.

Ad illustrare i contenuti del Piano, non ancora approvato in Giunta e che dovrebbe arrivare a breve all’attenzione dell’esecutivo comunale per poi iniziare l’iter consiliare, il vice sindaco Raffaele Daniele, che ha ricordato le misure, recentemente adottate dall’amministrazione, di sostegno al comparto commerciale, a seguito dell’emergenza Covid.

La risposta dell’opposizione è inizialmente arrivata con l’intervento di Stefano Albano, del Pd.

“Qui oggi non votiamo nulla – ha detto -. Come minoranza, siamo stati i primi a voler favorire l’inizio di un dialogo con i commercianti. Abbiamo anche stilato un documento poi approvato all’unanimità, ma che oggi è solo carta straccia”.

L’opposizione ha in generale denunciato la mancanza di una vera visione progettuale di sviluppo, con Americo Di Benedetto de Il Passo Possibile, che ha inoltre voluto sottolineare come la città sia vittima dell’immobilismo causato proprio dalle “beghe interne” alla maggioranza.

A quel punto, è stata la volta del capogruppo della Lega che, dopo essersi scagliato contro Daniele, ha criticato la condotta di alcuni degli altri esponenti di maggioranza, ammettendone quindi il totale fallimento.

“Avevamo vinto le elezioni in modo inaspettato regalando un sogno all’Aquila – ha aggiunto -. Avremmo potuto rinnovare la città e invece, dopo 3 anni, ci siamo ritrovati imbrigliati”.

E la replica di Biondi non ha tardato ad arrivare.

“Se il capogruppo nell’assise civica comunale del partito che a livello nazionale esprime la maggioranza relativa della coalizione di centrodestra ritiene utile questa condotta, condita da atteggiamenti derisori e offensivi nei confronti dei suoi stessi alleati, illustri alla città qual è il suo obiettivo e per quale motivo sente di provare vergogna, come ha dichiarato in aula”, ha scritto nella nota.

“Quando sostiene di sentirsi in imbarazzo per l’azione della compagine che guida la città, inoltre, viene da pensare che lo stesso sentimento – che è l’esatto opposto del mio – è indirizzato anche nei confronti degli assessori attuali che la sua formazione esprime in giunta ed evidentemente anche per quelli passati, che oggi ricoprono importanti ruoli istituzionali e politici a livello nazionale e regionale. Il partito spieghi se si tratta di una posizione condivisa o personale”, ha concluso.


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