Consiglio comunale, L’Aquila ha il suo Pums: obiettivo 2027

di Alessio Ludovici | 11 Gennaio 2022 @ 14:53 | POLITICA
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L’AQUILA – Approvato dal Consiglio comunale dell’Aquila, in un clima piuttosto collaborativo – l’opposizione si è per lo più astenuta – il Pums, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città, un documento che getta le basi per una completa trasformazione della mobilità cittadina. Nodo centrale è il trasporto il pubblico, aumenterà la dotazione di autobus elettrici ed è previsto un incremento del 21% delle percorrenze, senza il quale non è possibile modificare sostanzialmente la mobilità di accesso al centro e alle altre polarità della città, né centrare gli obiettivi di decarbonizzazione e qualità della vita che le normative europee e nazionali pongono alla base della transizione ecologica. Sul sito dedicato è possibile conoscere i dettagli del Piano.

Più di 200 milioni di euro di interventi previsti, alcuni già presenti nel Pum della passata amministrazione, in parte già finanziati, alcuni in corso di realizzazione e/o progettazione altri che andranno definiti compiutamente dai piani di settore che sempre il consiglio comunale dovrà approvare (del trasporto pubblico, del biciplan, ecc).

E’, dunque, la riorganizzazione del trasporto pubblico la chiave di volta che nel documento adottato passa soprattutto per una filosofia di riorganizzazione – ha spiegato il coordinatore del Pums Ciurnelli – delle linee attorno a pochi assi a più alta frequenza e una serie di ramificazioni minori a chiamata. Gran parte di questa strategia passa per la realizzazione del progetto Metrobus, già finanziato dal 2016, che il Comune dell’Aquila ha inviato al Mit nel 202o ed è in attesa di una sua approvazione per l’utilizzo dei circa 6milioni di euro disponibili.

Si tratta, in pratica, di una linea tranvia su gomma che attraversa il cuore della città residenziale e commerciale dalla zona di Coppito Ospedale a Viale Corrado IV, per poi di lì arrivare fino al terminal di Collemaggio. 

A puntellare la nuova strategia del trasporto urbano una serie di interventi, misure e progetti paralleli su cui ha lavorato il settore Mobilità del Comune in questi anni di elaborazione, anche partecipata, del nuovo strumento di pianificazione.

Nell’ambito della viabilità e dei parcheggi, sfioreranno i 3 chilometri le cosiddette zone 30 (ossia, dove il limite è di 30 chilometri orari per ragioni di sicurezza), sono previsti oltre 10 chilometri di nuova viabilità oltre al collegamento tra Assergi e Aragno, e 15 nuovi parcheggi tra quelli di interscambio, operativi e pertinenziali, per più di 2.500 posti auto e 5 per autobus turistici, in zone che vanno da viale Gran Sasso a Porta Leoni, dal polo di Collemaggio a viale della Croce Rossa, da via XX settembre a villa Gioia. 

Il Pums conferisce inoltre molta importanza all’attività del Mobility Manager, di cui l’amministrazione comunale si è dotata da tempo, soprattutto per i piani di spostamento casa-lavoro-scuola, in parte già realizzati e in vigore soprattutto per quanto riguarda il personale del Comune. 

Il rinnovo della flotta dell’Ama nel senso della decarbonizzazione, i progetti sulla sosta che dovrebbero portare, per il 2026, a una progressiva pedonalizzazione del centro storico senza compromettere il reinsediamento abitativo in corso in questi anni, la mobilità alternativa con le piste ciclabili, il discusso, anche oggi in consiglio comunale, progetto della cabinovia tra la stazione ferroviaria e Roio. Su quest’ultima è stato Palumbo (Pd) ad insistere criticamente, non tanto sul progetto in sé, quanto sul suo tracciato. L’assessore Mannetti ha precisato che proprio lo studio di fattibilità servirà a chiarirne gli aspetti tecnici. Proprio la stazione ferroviaria è intanto immaginata come uno snodo fondamentale della intermodalità del trasporto. Ad illustrare il piano l’assessore Carla Mannetti e il coordinatore del Pums, l’ingegner Ciurnelli che da più di un decennio collabora con l’amministrazione. Un documento, il Pums, flessibile e che deve fare i conti con la ricostruzione ancora in corso come con le incognite di altre scelte che il Comune sarà chiamato a fare a livello urbanistico – dalla dislocazione di scuole alle nuove edificazioni, il nuovo Prg, il trasporto extraurbano, le casette provvisorie, il futuro di Case e Map – ma che intanto, è stato condiviso da maggioranza e opposizione, pone le basi per un cambio di strategia della città e per accedere ai finanziamenti futuri. Bocciati quattro emendamenti del consigliere Paolo Romano. Approvata, con 7 astensioni e 3 contrari, la delibera finale che a tre anni dalla prima approvazione in giunta e all’esito di un lungo percorso elaborativo e partecipativo, centra il suo definitivo via libera. 

“Si conclude un percorso molto importante, una vera e propria sfida che questa amministrazione ha voluto raccogliere da subito, partendo già dal 2017, a pochi giorni dalle elezioni – hanno commentato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti in una nota congiunta.

“Si trattava di uno dei pilastri del programma di mandato e siamo arrivati a centrare l’obiettivo, nonostante gli inevitabili disagi causati dall’epidemia da covid19 da due anni a questa parte. Difficoltà che non hanno impedito all’amministrazione di attuare questo e altri importanti atti programmatori come il Piano del Commercio o il Piano per l’eliminazione delle Barriere architettoniche, per il quale è in atto una fase di concertazione con la città per la definitiva approvazione” 

“La partecipazione è stata essenziale ai fini dell’approvazione del Pums – hanno proseguito sindaco e assessore–, un percorso durato tre anni, con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali, che ringraziamo insieme a tutti gli aquilani perché hanno dato un contributo molto importante per le scelte fatte. Si è trattato di una conferma di quanto avevamo già detto all’inizio di questo itinerario, e cioè che avremmo concepito tale strumento aperto alle valutazioni di tutti, compresi le associazioni e i cittadini che poi hanno effettivamente formulato delle osservazioni, insieme alle associazioni ed enti istituzionali che hanno interagito con il Pums. Osservazioni in buona parte accolte in sede di redazione del Piano approvato oggi. Un ringraziamento, molto sentito, va naturalmente al gruppo di lavoro dei dipendenti comunali per lo sforzo encomiabile sostenuto e a tutti coloro che hanno collaborato per arrivare con successo alla fine di questo ‘viaggio’”. 


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