Consiglio comunale, la Lega vota con la maggioranza ma è ancora senza assessori

di Redazione | 19 Gennaio 2021 @ 17:07 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il tentativo di ricomposizione della maggioranza del centrodestra all’Aquila va avanti ma evidentemente ancora non trova una soluzione. Oggi in consiglio comunale la Lega non ha fatto mancare il proprio sostegno ma del reintegro degli assessori leghisti ancora non c’è traccia. 

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato oggi il Piano economico finanziario (Pef) per l’esercizio 2020, relativo alla determinazione dei costi inerenti alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, in conformità con quanto stabilito dall’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Area). Il Pef, illustrato dall’assessore al Bilancio, il vice sindaco Raffaele Daniele, è stato modulato in relazione alle nuove normative in materia e all’emergenza coronavirus. Nonostante le diverse modalità di calcolo degli oneri da sostenere per il ciclo dei rifiuti rispetto al passato, nel Piano che ha avuto l’assenso dell’Aula è stato mantenuto invariato il costo per quanto riguarda il Comune dell’Aquila, fissato in circa 14 milioni e mezzo di euro.

L’Assemblea ha successivamente approvato la delibera riguardante l’analisi dell’assetto complessivo delle società di cui il Comune detiene partecipazioni dirette o indirette. L’assessore alle Società partecipate, Fausta Bergamotto, ha spiegato che si tratta di un provvedimento ricognitivo obbligatorio per legge, con il quale viene raffigurata la situazione delle aziende in questione quanto a dipendenti, fatturato, amministratori, allo scopo di verificare eventuali situazioni di criticità da risolvere attraverso azioni di razionalizzazione delle partecipazioni. In base a quanto riportato in delibera, l’analisi – svolta attraverso schede, il cui schema è stato predisposto dal dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e delle Finanze – ha evidenziato che non necessitano interventi finalizzati al contenimento dei costi di funzionamento né per l’aggregazione di società.

Il Consiglio ha inoltre dato il via libera a un riconoscimento di debito fuori bilancio per un importo di circa 1.200 euro.


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