L’AQUILA – Il 9 febbraio il Consiglio comunale dell’Aquila si riunirà per discutere questioni che vanno oltre la routine amministrativa. Tre ordini del giorno firmati dalle opposizioni mettono sul tavolo emergenze che la città non può più ignorare: la sicurezza nel carcere minorile, l’assenza di strutture per chi resta senza tetto, le difficoltà delle famiglie nell’accesso ai servizi sociali.
Il carcere minorile: inaugurato ad agosto, in crisi da mesi
L’ordine del giorno presentato da Stefania Pezzopane, sostenuto da tutti i gruppi di opposizione, punta i riflettori sul carcere minorile dell’Aquila. Inaugurato ad agosto con grande clamore, l’istituto dedicato a San Francesco vive da mesi una situazione critica. Aggressioni al personale, tensioni tra i detenuti, carenze strutturali e mancanza di organico: la cronaca ha documentato ogni episodio, mentre i sindacati della polizia penitenziaria avevano lanciato l’allarme già prima dell’apertura.
“La voce degli operatori arrivasse ad essere ascoltata,” ha dichiarato Pezzopane, che ha promosso una riunione della terza commissione con i sindacati. Ma i vertici dell’istituto non si sono presentati, e l’impegno a riconvocarli non è stato mantenuto.
Il punto politico è chiaro: si può inaugurare una struttura senza verificare se sia davvero pronta ad accogliere una realtà tanto complessa? La sicurezza, secondo Pezzopane, non può essere solo uno slogan: serve personale, servono spazi adeguati, serve un piano che renda quel luogo davvero “francescano”. L’ordine del giorno chiede al Comune di intervenire presso il ministero per garantire tutto ciò che manca.
Accoglienza fantasma: 32 persone lasciate al freddo
Simona Giannangeli porta in aula un tema che la città ha preferito non vedere. Poche settimane fa, 32 persone migranti sono rimaste al freddo senza alcun riparo. L’Aquila non ha una struttura pubblica di accoglienza. Zero. Niente.
L’ordine del giorno firmato dalla consigliera chiede al sindaco Pierluigi Biondi e alla Giunta di assumersi una responsabilità istituzionale: garantire un luogo con posti letto, sala mensa e servizi igienici per chi si trova temporaneamente senza fissa dimora. Il Comune possiede un vasto patrimonio immobiliare: perché non utilizzarlo?
Giannangeli propone di individuare subito una struttura transitoria, come i Map o i Progetti Casa, in attesa di realizzare una soluzione permanente. Non si tratta di beneficenza, ma di un dovere istituzionale che i Comuni hanno verso le persone vulnerabili.
Assistenza domiciliare: le famiglie non ce la fanno più
L’ordine del giorno presentato da Enrico Verini e altri consiglieri tocca un nervo scoperto delle politiche sociali: le spese di compartecipazione per il servizio di assistenza domiciliare. Molte famiglie non riescono a sostenere i costi e si trovano tagliate fuori da un servizio essenziale. La richiesta è diretta: destinare risorse comunali per coprire quelle spese e garantire il diritto all’assistenza.
Gli altri temi in discussione
L’ordine del giorno del 9 febbraio è corposo: si parlerà anche di rischio idrogeologico, perdite della rete idrica, recupero dei sampietrini del centro storico, ricostruzione delle reti dei sottoservizi, indennizzo per i familiari delle vittime dei terremoti del centro Italia. In agenda anche la prima variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e l’approvazione del nuovo regolamento sul controllo analogo delle società in house.







