Consiglio, antenne verso la moratoria. Autovelox, manca il numero legale!

di Alessio Ludovici | 23 Aprile 2021 @ 13:02 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Una mozione sulle antenne della telefonia, condivisa da tutti i gruppi e approvata all’unanimità dal consiglio comunale dell’Aquila. Con la mozione si chiede innanzitutto una moratoria sulle nuove installazioni in corso. Uno stop di qualche mese per rivedere il regolamento dedicato e il piano antenne la cui ultima versione sarebbe del 2016. 

La mozione, illustrata da Lelio De Santis, tecnicamente oltre allo stop prevede la costituzione di un gruppo di lavoro paritario tra maggioranza e minoranza 3 e 3 e al quale si aggiungono i presidenti delle commissioni competenti, per arrivare proprio alla stesura di un nuovo regolamento e del piano per il 2021. Il gruppo dovrebbe inoltre fare un quadro degli attuali impianti, quanti ce ne sono e dove. Sulla mozione è intervenuto anche Stefano Palumbo, che ha sottolineato come comunque il tema va affrontato con serietà visto e considerato che, ad esempio, una buona fetta del Recovery fund, verte proprio sui temi della digitalizzazione. E quindi Colantoni che ha sottolineato invece la necessità di attenzionare il tema della salute. Il gruppo di lavoro, che si riunirà gratuitamente, sarà convocato dallo stesso Presidente Roberto Tinari. 

Nel resto della seduta del consiglio comunale oggi, oltre alla Torre Civica di cui abbiamo parlato a parte, sono stati poi approvati provvedimenti sul Piano ricostruzione di Onna, illustrata da Ferella, sul campo sportivo di Paganica, illustrata dall’assessore Colonna e sulla cittadinanza onoraria al milite ignoto, illustrata dalla consigliere Silvia D’Angelo. 

D’urgenza è stato quindi introdotto un ordine del giorno di Daniele D’Angelo per sottoporre al Governo il problema delle riaperture dei locali, solo all’aperto, nelle zone più fredde come a L’Aquila.

Sempre d’urgenza un ordine del giorno è stato presentato da Francesco De Santis, Lega, per posizionare dei dissuasori di velocità, anziché utilizzare strumenti come l’autovelox, nell’area della nuova viabilità del casello ovest e nelle arterie di scorrimento veloce che attraversano i centri abitati. Ersilia Lancia ne ha chiesto il rinvio vista l’assenza dell’assessore Mannetti, assenza stigmatizzata duramente da Giorgio De Matteis. “Rinviare non ha alcun senso perché il problema è di oggi. Grazie a questa cervellotica intuizione ora c’è un ammasso di auto a cui si è aggiunto un autovelox con limite a 30kmh”. E’ stata quindi votata la proposta di rinvio della consigliera Lancia, bocciata a larga maggioranza dai presenti, e si è passati alla discussione della mozione.

Sul testo originario è stato presentato un emendamento di Paolo Romano, Italia Viva, con cui si chiedeva di intervenire sulle vie limitrofe, in particolare via Carducci e programmando “una immediata messa in sicurezza di via Salaria antica Est”. Alla fine tra assenze giustificate e annunciate – Fratelli d’Italia, partito della Mannetti, ha comunicato di non partecipare al voto – al momento del voto è incredibilmente venuto a mancare il numero legale. Dura la reazione di Francesco De Santis: “Se qualcuno era contrario a questa proposta doveva assumersi la responsabilità di dirlo, senza defilarsi in questo modo”. Durissimo quindi il battibecco finale tra Lancia e De Santis con, a chiudere, l’attacco di De Matteis: “Una situazione imbarazzante. C’è stato un tentativo di coinvolgere l’esecutivo. L’assessore ci ha detto se non siete d’accordo interrogatemi in consiglio”. Alla fine si è optato per una più diplomatica mozione, ma comunque senza esito. Si riaprono dunque alcune ferite in senso alla maggioranza. 


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