Conoscere le diete, Sergio Lo Re indica differenze e particolarità

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Spazio Salute e Benessere oggi affronta il tema delle diete grazie alla presenza del biologo e nutrizionista Sergio Lo Re. Particolarmente importante l’argomento odierno perché da sempre la dieta è al centro di dibattiti e riflessioni

Spazio Salute e Benessere oggi affronta il tema delle diete grazie alla presenza del biologo e nutrizionista Sergio Lo Re. Particolarmente importante l’argomento odierno perché da sempre la dieta è al centro di dibattiti e riflessioni, insegue mode e tendenze e finisce per influire spesso anche sull’umore delle persone che cercano di trovare la soluzione migliore per il loro sovrappeso, spesso sbagliando modalità e tempistiche. Il confronto di oggi rientra a pieno titolo sul difficile ed ampio mondo dell’alimentazione, un ambito che varia inevitabilmente da persona a persona e a seconda delle esigenze del soggetto interessato. L’aspetto psicologico è assolutamente importante perché l’errore più comune, soprattutto in questi ultimi anni, è inseguire un modello estetico piuttosto che cercare un effettivo benessere fisico. Insomma, il confine è molto sottile e Sergio Lo Re ci aiuterà a capire le differenze, i vantaggi e gli effetti indesiderati di alcune diete, oggi particolarmente diffuse.

Sergio parliamo oggi della dieta ed in particolare della dieta Chetogenica. Spieghiamo ai nostri lettori in che cosa consiste e quali sono i vantaggi.

La dieta chetogenica è un regime alimentare caratterizzato da una drastica riduzione dei carboidrati e da un aumento dell’apporto di grassi, con un adeguato apporto di proteine. In questo modo l’organismo utilizza i corpi chetonici, anziché il glucosio, come principale fonte di energia. Nata come terapia per l’epilessia farmacoresistente, oggi è utilizzata anche in ambito clinico, soprattutto nel trattamento dell’obesità. 

Vantaggi: rapida perdita di peso, riduzione della fame (soprattutto nelle prime settimane), migliore controllo della glicemia e maggiore sensibilità all’insulina.

Possibili effetti indesiderati: influenza chetogenica (keto flu), carenze nutrizionali, disbiosi intestinale con disturbi gastrointestinali, possibile perdita di massa muscolare e, se non accompagnata da un cambiamento duraturo delle abitudini alimentari, rischio di recuperare il peso perso (effetto yo-yo). Non è indicata per donne in gravidanza o in allattamento, bambini (salvo specifiche indicazioni mediche), persone con disturbi del comportamento alimentare, malattie epatiche, renali o pancreatiche, diabete di tipo 1 non controllato e soggetti con rari disturbi del metabolismo dei grassi. Inoltre, dovrebbe essere seguita solo sotto controllo medico nei pazienti con patologie croniche o che assumono farmaci.

Nel complesso mondo della nutrizione e dunque dei vari aspetti legati ad alcuni regimi alimentari, si è sentito parlare spesso di digiuno intermittente. Facciamo un po’ di chiarezza e spieghiamo in che cosa consiste.

Il digiuno intermittente è un modello alimentare che alterna periodi di digiuno a periodi in cui è consentito mangiare. Molto spesso non definisce quali alimenti consumare, ma quando assumerli. Tra i protocolli più comuni vi sono il 16:8 (16 ore di digiuno e 8 ore di alimentazione) e il 5:2 (5 giorni di alimentazione abituale e 2 giorni con forte riduzione dell’apporto calorico).

Vantaggi: può favorire la perdita di peso, migliorare la sensibilità all’insulina, contribuire al controllo della glicemia e ridurre l’introito calorico complessivo.

Possibili svantaggi: fame, irritabilità, stanchezza, difficoltà di concentrazione, rischio di carenze nutrizionali se l’alimentazione non è equilibrata e possibile comparsa di episodi di alimentazione eccessiva durante le finestre di consumo. Non è indicato per bambini, donne in gravidanza o allattamento e persone con disturbi del comportamento alimentare, salvo diversa indicazione medica.

Abbiamo accennato anche in precedenza che il cosiddetto equilibrio sia nell’attività sportiva, sia nell’alimentazione è sempre la soluzione migliore…in termini di regimi alimentari, la dieta mediterranea resta la scelta più opportuna?

L’equilibrio è il principio fondamentale sia nell’attività fisica sia nell’alimentazione. Per la maggior parte delle persone, la dieta mediterranea rappresenta il modello alimentare più indicato perché è completa, varia ed equilibrata.

Benefici: favorisce il mantenimento del peso corporeo, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e altre patologie croniche, contribuisce al controllo della glicemia e del colesterolo ed è ricca di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, importanti per la salute dell’organismo. Inoltre, è un modello alimentare sostenibile e facilmente mantenibile nel lungo periodo.

Se adeguatamente personalizzata in base alle esigenze individuali, la dieta mediterranea non presenta particolari controindicazioni per la popolazione generale e, rispetto alla dieta chetogenica e al digiuno intermittente, risulta generalmente più equilibrata e più semplice da seguire nel lungo termine.