Confiscato definitivamente il Salaria Sport Village, comprato con soldi della ‘cricca degli appalti’

La condanna ad Anemone e l'assoluzione di Bertolaso

di Redazione | 22 Luglio 2020 @ 16:08 | CRONACA
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ROMA – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito la confisca del “Salaria Sport Village”, il più grande centro sportivo della Capitale, acquistato dall’imprenditore Diego Anemone con disponibilità finanziarie “frutto di reati di evasione fiscale, riciclaggio e appropriazione indebita”, riporta una nota della Gdf.

La struttura doveva essere il fiore all’occhiello dei Mondiali di nuoto di Roma del 2009. È divenuto invece il simbolo di un sistema sull’assegnazione dei cosiddetti “grandi eventi”, dal G8 del 2009 alla Maddalena fino alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il ricorso contro la confisca presentato dalla difesa, nel giugno scorso, era stato dichiarato “inammissibile”.

La “cricca” aveva messo in piedi un sistema di corruzione, riciclaggio ed evasione fiscale nell’ambito del quale Anemone fu condannato nel 2018 in primo grado a 6 anni di carcere, insieme ad Angelo Balducci, ex provveditore per le Opere pubbliche del Lazio e poi presidente del consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

Fu assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”, invece, l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che nel 2010 era commissario per l’emergenza del terremoto dell’Aquila.  

Il provvedimento si pone a conclusione della vicenda giudiziaria nel corso della quale il Tribunale capitolino – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, il sequestro – eseguito nel maggio 2014 – e la confisca di primo grado, poi confermata dalla locale Corte di Appello ed ora divenuta definitiva a seguito di pronunce della Corte di Cassazione. 

 


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