È stata siglata questa mattina, nella sede del Rettorato all’Aquila, una convenzione tra Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e l’Università dell’Aquila per avviare una collaborazione pluriennale finalizzata a rafforzare il rapporto tra imprese e sistema accademico e a favorire l’inserimento qualificato dei giovani nel mondo del lavoro.
L’accordo è stato sottoscritto dal Rettore dell’Ateneo aquilano, Fabio Graziosi, e dal presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi.
La convenzione nasce dalla volontà di sostenere le sinergie tra il mondo accademico e quello produttivo, considerate realtà strettamente interdipendenti per lo sviluppo del territorio. L’obiettivo è favorire una crescita sostenibile e inclusiva, promuovendo l’inserimento qualificato dei giovani nel mercato del lavoro e rispondendo al fabbisogno di competenze del sistema imprenditoriale.
Tra le aree individuate come strategiche figurano transizione digitale ed ecologica, manifattura avanzata, sanità, sicurezza e settori ad alta intensità di conoscenza.
“Le azioni previste dalla Convenzione puntano a valorizzare la collaborazione sinergica tra i due sistemi in diversi ambiti: ricerca e Innovazione attraverso la partecipazione congiunta a progetti di ricerca, sviluppo tecnico-scientifico e trasferimento tecnologico”, ha spiegato il presidente di Confindustria, Rainaldi.
L’accordo prevede anche iniziative di alta formazione, con la promozione di master, corsi di formazione e dottorati di ricerca a connotazione industriale. Sono inoltre previste azioni di orientamento e placement, una collaborazione costante per il “Career Day” e la creazione di una banca dati dei profili curriculari dei laureati accessibile alle imprese associate.
La convenzione punta anche a integrare i percorsi di studio universitari con temi legati alla cultura d’impresa, attraverso l’inserimento di argomenti specifici nei corsi e l’attivazione di stage e tirocini finalizzati all’occupazione stabile.
Per quanto riguarda il sostegno all’imprenditorialità, Confindustria L’Aquila offrirà l’adesione gratuita per i primi due anni agli spin-off universitari. Nel campo della digitalizzazione dei fabbisogni industriali è prevista l’attivazione di strumenti informatici per mettere in relazione le necessità tecnologiche e di processo delle imprese con le competenze del sistema accademico.
Le iniziative saranno promosse, strutturate, coordinate e monitorate da un Comitato di Coordinamento presieduto dal Rettore e dal Presidente di Confindustria, con altri quattro componenti designati dalle parti.
“Oggi la competitività delle imprese non dipende più soltanto dagli investimenti in impianti o macchinari, ma dalla capacità di attrarre competenze, innovazione e ricerca”, ha dichiarato Rainaldi. “Le aziende stanno affrontando trasformazioni profonde: digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, automazione. Cresce la difficoltà nel reperire personale altamente qualificato, soprattutto nelle discipline Stem: senza un rapporto stabile con la nostra Università aumenta il rischio che molti giovani formati all’Aquila trovino opportunità altrove”.
Secondo Rainaldi, le imprese cercano competenze e capacità di innovare, oltre a profili in grado di accompagnare la crescita aziendale. “Se riusciamo a creare opportunità di qualità, tratteniamo competenze, sosteniamo la crescita delle imprese e contribuiamo a contrastare la fuga dei talenti”, ha aggiunto.
La convenzione prevede la creazione di una banca dati dei laureati e di un portale dei fabbisogni delle imprese, strumenti pensati per consentire alle aziende associate di individuare più rapidamente i profili disponibili e accorciare la distanza tra domanda e offerta di lavoro qualificato.
Sono previste inoltre l’attivazione di dottorati industriali, stage e tirocini nelle aziende e la promozione della ricerca.
“Il dialogo con gli stakeholder istituzionali, e in particolare con Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, è fondamentale”, ha spiegato il Rettore dell’Università dell’Aquila, Graziosi. “La nostra terza missione passa per comprendere le esigenze, dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione, del sistema produttivo territoriale e la capacità di tradurre questa comprensione in azioni di supporto allo sviluppo, formazione”.
Per Graziosi è importante ragionare insieme in un’ottica di attrazione di nuovi sistemi produttivi sul territorio, mettendo a disposizione il ruolo dell’Università come soggetto di coordinamento, raccordo e supporto alla ricerca e all’innovazione.







