Concluse le attività accademiche dell’ISSR di L’Aquila, segnate dalla pandemia

All’orizzonte, nuove sfide per l’emergenza pandemica e percorsi formativi per i nuovi ministeri della Chiesa

di don Daniele Pinton | 15 Luglio 2021 @ 06:45 | ATTUALITA'
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Nuove sfide per l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila, collegato alla Pontificia Università Lateranense, che dopo un anno accademico in piena emergenza pandemica, con nuove modalità didattiche a distanza, ma con un notevole implemento nel numero di studenti iscritti per l’Anno Accademico (A.A.) appena concluso, si vedrà impegnato nel 2021-2022, in percorsi formativi per le nuove ministerialità nella Chiesa, volute da papa Francesco, che vedono oggi il ministero istituito del lettorato e dell’accolitato, aperti anche alle donne, oltre al nuovo ministero del catechista, che necessita un’adeguata formazione per coloro che saranno chiamati a svolgere un prezioso servizio di testimonianza nelle comunità ecclesiali.

Di pochi giorni fa, la sessione di esame per il grado di Baccalaureato (laurea Triennale) e della Licenza (Laurea Magistrale) in Scienze Religiose di alcuni studenti che, nel rispetto delle norme contro il covid-19, hanno sostenuto l’esame di grado in presenza.

La permanenza della problematica situazione sanitaria da covid-19, anche per questo anno accademico, ha imposto all’intera Comunità dell’ISSR “Fides et Ratio”, un cambio radicale delle sue consuetudini e procedure, richiedendo a tutti i docenti, gli studenti, ma anche gli impiegati della Segreteria e della Biblioteca Card. Carlo Confalonieri, la massima attenzione e responsabilità.

Come era accaduto per il secondo semestre dell’A.A. 2019-2020, anche per le attività didattiche ordinarie dell’A.A. 2020-2021, sia del Triennio per il conseguimento del baccalaureato in Scienze Religiose, sia del Biennio per il conseguimento della Licenza in Scienze Religiose con indirizzi pedagogico-didattico, bioetica e beni culturali ecclesiastici, ma anche della Scuola di Alta Formazione in Beni Culturali Ecclesiastici, riconosciuta dal MIBAC e attiva da ormai tre anni presso l’ISSR di L’Aquila, si sono svolte con le lezioni a distanza, attenendosi a quanto previsto dalle Norme applicative del documento n. 271/2020 del 15 giugno 2020, emanato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (CEC) che, prendendo atto della situazione prevede «di mantenere attiva la possibilità della didattica a distanza, e/o forme miste di didattica in presenza e a distanza».

Questa scelta di metodo didattico, che ha visto in questo per il 2020-2021 una notevole crescita di studenti, provenienti da più parti d’Italia, con un incremento di immatricolazioni di circa sessanta studenti, probabilmente proseguirà anche per l’A.A. 2021-2022.

Per permettere questo cambio di rotta didattica e formativa, l’ISSR di L’Aquila, si è impegnato in un adeguamento delle strutture accademiche con consistenti interventi tecnologici, che potranno, in futuro, garantire le lezioni in modalità mista, permettendo agli studenti di seguire le lezioni dei docenti sia in presenza, nelle aule dell’Ateneo che ha sede a Via Vetoio, in zona Ospedale S. Salvatore, come anche a distanza.

Tra le nuove sfida ed impegni formativi, per richiesta esplicita del Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi al Preside dell’Istituto, il prof. Luigi Maria Epicoco, lo studio da parte del Consiglio d’Istituto dell’ISSR, di un percorso formativo per le nuove ministerialità della Chiesa, che vedono oggi il ministero istituito del lettore e dell’accolito, aperti anche alle donne e l’istituzione del nuovo ministero del catechista, come elemento portante di una catechesi nelle parrocchie, fatta da persone non solo formate in ambito di fede, ma anche chiamate a una reale testimonianza, che passa dalla loro vita.

Infatti con il ‘motu proprio’ Spiritus Domini dell’11 gennaio 2021, ‘papa Francesco ha aperto l’ammissione della donna ai ministeri istituiti del lettorato e dell’accolitato, nel rispetto della ‘sana tradizione’, legittimando l’aspirazione dei fedeli a vedere nel sacerdozio battesimale, il fulcro di una ministerialità destinata a collaborare, in ambiti ben precisi, con quella derivante dal sacerdozio ordinato’.

Inoltre, il Papa ha istituito il ministero laicale di catechista, con il ‘motu proprio’ Antiquum ministerium, dell’11 maggio 2021, per il quale ha invitato le Conferenze episcopali a “rendere fattivo il ministero di catechista, stabilendo l’iter formativo necessario e i criteri normativi per potervi accedere, trovando le forme più coerenti per il servizio che costoro saranno chiamati a svolgere, conformemente a quanto espresso da questa Lettera apostolica”, nel segno di una valorizzazione del ruolo dei laici nella comunità, per il quale è in studio da parte dell’ISSR di L’Aquila, un adeguato percorso formativo.


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