La scrivente associazione “Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio” (CONALPA) sez. L’Aquila, con questa nota vuole portare all’attenzione dei cittadini le innumerevoli occasioni perse per potenziare il verde urbano, e quindi migliorare la qualità di vita nella città.
Da poche settimane sono terminati i lavori di rifacimento marciapiedi sulla Statale 80, nel tratto adiacente al casello dell’Aquila ovest.
Si nota subito che i marciapiedi sono stati ingranditi, ma a fronte di questa maggiorazione è ancora più evidente l’occasione persa di prevedere l’inserimento di nuove alberature.
La creazione di un corridoio verde in quella zona avrebbe sicuramente apportato benefici, sia dal punto di vista dell’abbattimento delle polveri inquinanti, sia del punto di vista della riduzione dell’importante isola di calore in cui ci si trova se si percorre quel tratto di strada in estate.
Senza considerare anche l’incremento nel valore economico delle unità immobiliari che persistono vicino viali alberati.
Negli standard minimi di progettazione urbana è stata inserita la così detta “regola del 3- 30-300”, ossia poter vedere almeno 3 alberi dalla propria finestra, vivere in un quartiere con la copertura arborea di almeno il 30% e trovarsi a meno di 300 metri da un’area verde pubblica.
A questa situazione la scrivente associazione vuole aggiungere anche tutte le altre alberature tagliate per il rifacimento di marciapiedi e non più ripristinate, come quelle presenti sulla vicina Statale 17 dall’uscita del casello di L’Aquila ovest, direzione ex motel Agip, oppure quelle presenti davanti il tribunale, su via XX Settembre.
Senza contare tutte le altre toppe di asfalto messe al posto degli alberi tagliati sparse per la città.
Il CONALPA, considerata la recente giornata della “festa dell’albero”, invita ad usare meno retorica e a mettere in campo maggiori investimenti sia per tutelare le alberature presenti sia per potenziare concretamente il patrimonio arboreo della comunità.








