Con l’Abruzzo ‘zona rossa’, la partecipazione alle Messe in autocertificazione

Celebrazioni liturgiche ‘sicure’ e ‘a porte aperte’, nel  rispetto delle ‘misure contro il contagio’ varate dalla CEI

di don Daniele Pinton | 17 Novembre 2020 @ 12:14 | ATTUALITA'
messe
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A seguito dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, n. 102 del 16 novembre 2020, la Regione passerà da ‘arancione’ a ‘rossa’, che produce effetti dal 18 novembre  e sino al 3 dicembre, salvo diverso provvedimento.

In riferimento ai luoghi di culto, per la partecipazione alla S. Messa e l’accesso ai luoghi di culto, come già affermato dalle Conferenza Episcopale Italiana circa il dpcm del 3 novembre 2020, non sono sospese le S. Messe e le celebrazioni liturgiche con la partecipazione del popolo si svolgeranno nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo italiano e dalla Cei.

Da domani, in Abruzzo, per recarsi in chiesa o in un altro luogo di culto deve essere compilata l’apposita autocertificazione, che  è possibile scaricare anche dal nostro giornale web.

Rispondendo alle richieste di chiarimento dei giornalisti legate al Dpcm del 3 novembre 2020, come già riportato su Laquilablog, il direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, aveva precisato che circa le celebrazioni, il testo precisa nuovamente che anche per le regioni ad alto rischio, “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). 

Inoltre è utile ricordare, che  come nei precedenti Dpcm viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del “protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana“, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q).

Per quanto poi concerne la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana, consiglia una consapevole prudenza,  raccomandando l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Indicazioni queste, in perfetta linea con ciò che nei mesi scorsi era stato raccomandato dall’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme”, nel quale erano state suggerite alcune piste operative.

La cautela e la consapevole prudenza, fa sì che si vedano ridurre le attività pastorali “dal vivo” nelle parrocchie e nelle diocesi della Ceam, ma le S. Messe continueranno ad essere celebrate “a porte aperte” e nel  rispetto delle ‘misure contro il contagio’ varate dalla Cei, che si concretizzano nel numero limitato dei posti sulle panche, nella mascherina obbligatoria, nella sospensione del gesto della pace e nella Comunione sulle mani, rimanendo quindi liturgie “sicure”.

SCARICA: autocertificazione messa


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