di Maria Cattini – A salvare il redivivo sindaco Biondi dalle ire di Forza Italia e della ormai ex assessore Di Cosimo non è bastata neppure la silente presenza di San Marsilio, il Presidente della Regione Abruzzo noto protettore delle dimissioni avventate. Biondi aveva appena diffuso le foto di rito con la nuova Giunta e San Marsilio al completo che nelle redazioni è arrivata fulminea la scomunica del senatore Nazario Pagano, coordinatore di Forza Italia in Abruzzo. “Mi duole comunicare che il rapporto di fiducia fra Forza Italia e il Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi è giunto al capolinea” ha scritto Pagano, lamentandosi che, dopo il rimpasto, nessun esponente del suo partito sia stato chiamato a far parte della nuova Giunta. “Non resta che augurarsi che, dopo il tradimento della volontà popolare,- continua Pagano- non venga anche tradito il programma elettorale. Senz’altro, gli aquilani devono sapere che da oggi Forza Italia non ha più alcuna responsabilità nella gestione della città.”
Una presa di posizione molto forte ma ancora dai toni contenuti. Praticamente nulla rispetto al post al veleno che l’ex Assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo ha scritto poche ore fa sulla sua pagina FaceBook.

“Avete capito TUTTI finalmente le ragioni del mio defenestramento?? Chi è OGGI l’Assessore alla CULTURA? Quanto era scomoda ed ingombrante per TE la MIA presenza?? E non sapendo quali giustificazioni dare alla CITTÀ hai inventato solo CALUNNIE sul mio conto!! Pierluigi Biondi VERGOGNATI!!”,

scrive la Di Cosimo evidentemente su tutte le furie.
Nel corso della conferenza stampa di questa mattina, infatti, non era passato inosservato il fatto che Biondi abbia deciso di tenere per sé la delega alla Cultura. Circostanza abbastanza curiosa per un Sindaco, soprattutto dopo la marea di polemiche seguita al defenestramento della Di Cosimo, che di fatto ha portato alla crisi di maggioranza.
Circostanza curiosa che, però, fa inevitabilmente risuonare le voci che circolano da giorni sulla battaglia che sarebbe stata scatenata da alcuni esponenti molto intimi del sindaco Biondi per accaparrarsi la gestione dei quattrocentomila euro di fondi messi a disposizione per le celebrazioni del decennale del sisma.
Nell’ultima parte del post, lanciando un altrettanto inquietante hashtag #èsololapuntadellICEBERG, l’ex Assessore alla Cultura Di Cosimo sembrerebbe far riferimento proprio a questa battaglia:

“per CHI mi chiede per quale motivo io parli solo oggi, vi basti sapere che ero minacciata e ricattata ogni giorno perché ogni mia parola da Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila doveva essere espressione di un gruppo consiliare e per questo doveva essere condivisa con loro!! Oggi finalmente sono LIBERA di poter parlare per nome e per mio conto e quindi LIBERA di raccontare tutte le malefatte e le umiliazioni che mi sono state inflitte nell’ultimo anno e mezzo!! Aspettavo solo quest’ultima pagliacciata per poter dare sfogo a tutta la mia rabbia!!”

Vedremo nei prossimi giorni se la Di Cosimo avrà il coraggio di tirar fuori i nomi e di dire da chi era a minacciarla e perché. E se sotto il mare esiste veramente un iceberg- come sostiene l’ex assessore – presto conteremo anche i naufraghi.

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