Comunità energetiche: a Fonte Cerreto fotovoltaico sul Simoncelli

Sul fronte caro-energia 10 operatori della località turistica aquilana puntano a risparmiare sulla bolletta della corrente elettrica

di Marianna Gianforte | 09 Novembre 2022 @ 06:15 | AMBIENTE
comunità energetiche
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Comunità energetiche rinnovabili: Fonte Cerreto tra i primi a rispondere alla manifestazione d’interesse indetta dal Comune dell’Aquila e scaduta a fine ottobre e già pronta a partire con un progetto nei cassetti del settore Ambiente. Sul fronte caro-energia gli operatori della località turistica aquilana per eccellenza non hanno alcuna intenzione di farsi trovare disarmati e dalla realizzazione della comunità energetiche cercano la via di un riscatto per cercare di fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia elettrica. Le prime a soffrire per i rincari sono, infatti, proprio le attività commerciali e turistiche in generale e, in particolare, quelle ai piedi del Gran Sasso, essendo, appunto, in alta quota. Dieci in tutto i soggetti imprenditoriali che hanno aderito, tra i quali i due ‘energivori’ per eccellenza ad Assergi: i laboratori nazionali dell’Infn e il centro turistico del Gran Sasso. Per tutti, grandi e piccoli, la parola d’ordine è: porre un argine ai rincari, nel più breve tempo possibile. 

“Una comunità energetica – spiega il consigliere comunale con delega alle Politiche della montagna Luigi Faccia, che si è messo a disposizione per dare una mano – in grado di fruttare ogni anno circa 50mila euro da reinvestire, ad esempio, sulla manutenzione degli impianti fotovoltaici”.

Due sono i vantaggi per gli aderenti: da un lato il risparmio energetico del 20% per kilowattora e, dall’altro, appunto, un guadagno da reinvestire sugli impianti che si andranno a installare e che, nel complesso, potranno allegerire notevolmente il peso dei costi per gli operatori turistici di Fonte Cerreto, considerando, ad esempio, che quasi tutte le attività di ristorazione hanno cucine elettriche molto ‘energivore’. Secondo il bando, i soggetti che rientrano nella comunità energetica devono far parte tutte della stessa cabina primaria (come in questo caso). Alla comunità energetica rinnovabile possono partecipare, si legge ancora nel bando, soggetti pubblici e privati. La potenza massima dell’impianto non può essere superiore a 1 mw. Ora, una volta acquisite le manifestazioni di interesse, toccherà al Comune dell’Aquila procedere a costituire la ‘Cer’.

“Siamo molto fiduciosi che la domanda degli operatori di Fonte Cerreto verrà accolta – dice Faccia – e una volta avviato il tutto, potranno aderire anche altre realtà della frazione di Assergi”. I pannelli fotovoltaici, ricorda Faccia, andranno a essere posizionati sulla copertura futura del parcheggio Simoncelli, senza ulteriore consumo di suolo o di spazi. Il tutto sarà gestito dal consorzio che dovrà essere costituito. Per gli operatori di Fonte Cerreto i benefici attesi dalla comunità energetica potrebbero essere fondamentali per aiutare ad abbattere i costi dell’energia elettrica. Per tutti loro già l’estate scorsa, nel mese di maggiori presenze, agosto, quando le cucine hanno lavorato per 10 ore di seguito, le bollette sono state davvero salate: almeno il 30-40% più alte rispetto a gennaio, che è un altro periodo dell’anno in cui le cucine lavorano per tutta la giornata per servire i clienti degli impianti sciistici. In sostanza, è come aver lavorato per pagare la bolletta e per sostenere il costo del personale. Per gli operatori, dunque, poter incidere almeno sulla prima voce sarebbe davvero una boccata d’ossigeno.

“L’importanza delle comunità energetiche rinnovabili sta anche nel dare una spinta a cambiare mentalità nei confronti dell’approccio al consumo, alla tutela ambientale, diventando da consumatori puri a produttori”, spiega Faccia. Il progetto di realizzazione degli impianti è già pronto ed è al vaglio degli uffici comunali dell’Ambiente; il megawattora di energia che produrranno sarà a disposizione della comunità energetica di Fonte Cerreto, delle sue attività turistiche, del Ctgrs e dei laboratori di fisica. L’ultima parola, però spetta al Comune, che dovrà valutare la fattibilità della comunità energetica, che verrà finanziata dal fondo complementare a fondo perduto (scadenza 20 novembre) e realizzerà gli impianti.

 


Print Friendly and PDF

TAGS