Comunione senza guanti e matrimoni senza mascherina

Nuove disposizioni del Comitato tecnico scientifico

di don Daniele Pinton | 27 Giugno 2020 @ 08:59 | CREDERE OGGI
Print Friendly and PDF

Non è più obbligatorio né l’uso dei guanti per la distribuzione dell’eucaristia ai fedeli e neppure l’uso della mascherina per gli sposi, durante la celebrazione del loro matrimonio. Questa la sintesi della decisione assunta dal Comitato tecnico scientifico al quesito posto dalla Cei il 17 giugno scorso al Governo italiano. Il riferimento riguarda l’obbligo dell’uso dei guanti al momento della distribuzione della Comunione, durante le celebrazioni con i fedeli, ed alla ‘obbligatorietà della mascherina, riguardo alla celebrazione dei matrimoni’ per gli sposi, presenti nel protocollo firmato dalla CEI e dal Governo italiano per la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo.

Il Dipartimento per la libertà civile e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, a seguito della richiesta pervenuta dalla CEI, ha quindi sottoposto all’attenzione del Comitato Tecnico Scientifico i quesiti sopra citati, i quali sono stati presi in esame nella riunione del 23 giugno.

Il Comitato Tecnico Scientifico, prima di esprimere il suo parere sul quesito della CEI, afferma che ‘il momento liturgico dell’Eucarestia che l’officiante volge dapprima a se stesso e successivamente distribuisce ai fedeli rappresenta una delle fasi più critiche per la possibilità di diffusione interumana del virus SARS-CoV-2’, ma anche che ‘l’uso non corretto dei guanti può, altresì, infondere una falsa sensazione di sicurezza che può rappresentare una delle cause di diffusione del virus’.

Ecco parte del verbale n. 91 della riunione tenuta presso il dipartimento della Protezione Civile, il giorno 23 giugno 2020:

‘Anche sulla base degli attuali indici epidemiologici, il CTS raccomanda che l’officiante, al termine della fase relativa alla consacrazione delle ostie, dopo aver partecipato l’Eucarestia ma prima della distribuzione delle ostie consacrate ai fedeli, proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche. Il CTS raccomanda altresì che, in assenza di dispositivi di distribuzione, le ostie dovranno essere depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell’officiante e le mani dei fedeli medesimi. In caso di contatto, dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell’officiante prima di riprendere la distribuzione della Comunione. Il CTS ritiene auspicabile che la medesima procedura di detersione delle mani venga osservata anche dai fedeli prima di ricevere l’ostia consacrata. Rimane la raccomandazione di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall’officiante direttamente alla bocca dei fedeli. Quanto alla ulteriore questione posta da codesta Conferenza episcopale, in relazione al quesito concernente l’obbligatorietà dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree da parte degli sposi durante le ‘celebrazioni dei matrimoni, il CTS osserva che, non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno i metro. Il CTS ritiene che tale raccomandazione possa estendersi anche alla celebrazione del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose’.


Print Friendly and PDF

TAGS