“Da oggi è ufficiale: la maggioranza in Consiglio comunale è spaccata, a nemmeno un anno dalle elezioni comunali si osservano frizioni e divisioni tipiche delle fasi di fine mandato”: il segretario del Partito Democratico dell’Aquila e consigliere comunale, Stefano Albano, commenta così la vicenda della votazione in Consiglio comunale nel capoluogo della proposta presentata dal Passo Possibile, che prevede l’ampliamento del progetto Sprar ai minori non accompagnati, che ha visto una divisione della maggioranza, con Forza Italia che ha votato a favore assieme agli altri gruppi di maggioranza e opposizione, mentre Fratelli d’Italia e Noi con Salvini hanno votato contro.

Per Albano “si tratta di una proposta di assoluto buon senso, e siamo soddisfatti che il Consiglio comunale l’abbia approvata. Ringrazio i colleghi del Passo possibile che l’hanno presentata: tra l’altro è scandaloso che su provvedimenti necessari e di buon senso si utilizzi il Consiglio comunale come un social network per fare propaganda e che la maggioranza si squagli. Grazie a questo decisione, si potranno evitare situazioni drammatiche, come ad esempio il vero e proprio abbandono di minori al compimento del diciottesimo anno di età. Non è vero come strumentalmente sostengono alcuni consiglieri di maggioranza che il progetto Sprar favorisce la clandestinità, al contrario: è un sostegno e un incentivo al governo consapevole e controllato da parte degli enti locali del fenomeno dei rifugiati e dei richiedenti asilo”.  Il segretario del Pd dell’Aquila conclude sottolineando il grande valore politico della spaccatura: “Fratelli d’Italia ha votato contro. Si tratta del partito del sindaco che tra l’altro è uscito dall’Aula al momento del voto. E’ evidente che si tratta di una bocciatura politica del sindaco ed è persino elementare leggervi una risposta alla conferenza stampa di Forza Italia che ieri ha fatto un surreale bilancio di partito dell’attività amministrativa, senza il sindaco. Siamo alla guerra aperta, ormai: come si può solo pensare di governare una città come L’Aquila, con tutti i problemi che si devono affrontare, in queste condizioni di lacerazione?”

Emanuela Di Giovambattista, responsabile Politiche sociali del Pd dell’Aquila, esprime “soddisfazione per la votazione del Consiglio comunale che permette di allargare il progetto Sprar, che sta per Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ai minori non accompagnati. Noi quando avevamo responsabilità di governo siamo stati tra i primi in Abruzzo, affiancando anche il Prefetto nella promozione nel resto della provincia, a investire su questo tipo di progettualità, e oggi non possiamo che salutare positivamente il fatto che se ne decida un rafforzamento. Tra l’altro è l’unico strumento che consente al momento un governo territoriale delle politiche di migrazione, almeno finché non cambieranno a livello europeo le modalità di gestione del fenomeno, un cambiamento che auspichiamo”. Di Giovambattista elenca alcuni dei vantaggi derivanti dall’adesione al progetto Sprar: “La possibilità di ospitare un numero definito di persone, ora anche di minori, commisurato alla popolazione residente; vantaggi di tipo economico visto che si può usufruire di fondi ministeriali che vengono investiti sul territorio liberando risorse comunali; opportunità di mettere a punto progetti di inclusione governati dal territorio in maniera del tutto trasparente, visti gli obblighi di rendicontazione”.

Con un atteggiamento irresponsabile, Forza Italia ha deciso di mettere in grande imbarazzo il sindaco e l’intera maggioranza di centrodestra”. Lo dice il deputato della Lega, Luigi D’Eramo, alla luce dell’approvazione dell’ordine del giorno presentato dall’opposizione e appoggiato da Forza Italia per allargare il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) anche ai minori non accompagnati. “Presupponendo con forza che tutti i bambini sono uguali e che in tema di sostegno ai più disagiati non ci sono divergenze di natura politica – dice D’Eramo –  è inaccettabile che su questo tema la maggioranza si faccia dettare l’agenda dall’opposizione. Forza Italia, tra l’altro, ha tradito un preciso impegno concordato in maggioranza, quello di non votare a favore di iniziative dell’opposizione senza un preliminare accordo collegiale. Tra l’altro è stato messo in difficoltà il sindaco mentre era impegnato in un altro incontro istituzionale e mentre sia il suo partito di riferimento, Fratelli d’Italia, che la Lega, hanno votato coerentemente contro. Su questi temi la maggioranza ha il dovere di tenere la barra a dritta, rispettando il patto con gli elettori sottoscritto in fase di campagna elettorale. Quello di Forza Italia è un duplice, gravissimo, errore: da un lato, se ritenuto valido, avrebbe potuto assumere l’iniziativa amministrativa del provvedimento, attraverso la presentazione di un atto ad hoc da sottoporre agli alleati di governo, ma non facendolo ha implicitamente ammesso la propria inerzia; dall’altro ha aperto un pericoloso fronte all’interno dello schieramento di maggioranza, mettendo in imbarazzo politico sindaco, assessore di riferimento e altri partiti. Il tema dell’accoglienza, per la sua delicatezza, va affrontato nell’ottica di una programmazione complessiva e concertata, non con golpe politici di bassissimo cabotaggio”.

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