Comune L’Aquila, Palumbo: “Via i seggi dalle scuole. Luoghi alternativi subito”

di Redazione | 19 Settembre 2020 @ 16:09 | POLITICA
cimitero di Roio
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L’AQUILA – “Siamo nel momento delle risposte facili e grossolane a problemi complessi, date da soggetti poco avvezzi a trovare soluzioni che richiedono studio ed impegno”.

Così il consigliere comunale Stefano Palumbo che aggiunge: “Il prossimo week-end andremo a votare, come sempre nella nostra storia repubblicana, dentro le scuole, nonostante il COVID, nonostante tutto il lavoro fatto per sanificare, organizzare i banchi, definire le aule. Lo facciamo per un’abitudine atavica, per una pigrizia culturale che ci porta a non migliorarci mai, cullandoci su un passato remoto di comodità, sacrificando sempre l’educazione dei figli, che sembra non essere più una priorità. Non a caso siamo stati lo stato europeo che ha tenuto gli istituti scolastici chiusi più a lungo, come non si sono avuti dubbi, in Abruzzo come in altre Regioni, nel prorogare l’apertura delle scuole per permettere il voto”.

“La proposta che intendo lanciare – spiega –  ricalca banalmente quanto già fatto dal sindaco Gori. A Bergamo infatti quest’anno non si voterà nelle scuole, tutti i seggi sono stati spostati in luoghi alternativi e così sarà per sempre. Presenterò pertanto un’ordine del giorno in Consiglio Comunale che spero, con il supporto di maggioranza e opposizione porti alla definizione di luoghi alternativi alle scuole da individuare come seggi, con un risparmio di procedure, tempi e spese per l’amministrazione pubblica. Il Comune dell’Aquila, proprietario di un patrimonio immobiliare enorme, non dovrebbe incontrare difficoltà nell’individuazione di spazi, comodi e centrali rispetto ai luoghi di riferimento, in modo da non dover ricorrere più alle scuole in futuro. È anacronistico oggi pensare ancora ai plessi scolastici, come unici immobili destinati ad essere usati per il voto, è folle non cercare soluzioni alternative”.

“Indipendentemente dal risultato referendario e politico di questo fine settimana, indipendentemente da quanti e quali rappresentanti andremo in futuro a votare – conclude – voglio sperare che nella nostra città lo si faccia senza dover ricorrere più alle scuole. Abbiamo tutto il tempo per realizzare una cosa facile e utile”.

 

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