di giovambattistaIl Comune dell’Aquila non parteciperà al progetto «Home Care Premium 2014» per servizi di assistenza domiciliare per gli iscritti all’Inps, Gestione dipendenti pubblici, non autosufficienti e le loro famiglie. A riportare la notizia oggi Il Messaggero.
Il progetto mette a disposizione circa dieci milioni di euro da ridistribuire agli enti d’Ambito Territoriali Sociali (Comuni o insiemi di comuni ndr) sotto forma di servizi e contributi economici. L’intervento si riferisce alla sfera socio assistenziale di supporto alla disabilità, alla non autosufficienza e allo stato di fragilità anche per la prevenzione. I beneficiari dei contributi economici e dei servizi socio assistenziali sono i dipendenti e i pensionati, utenti dell’inps dipendenti pubblici ed i loro coniugi conviventi ed i loro familiari di primo grado. Sono ammessi al beneficio anche i giovani minorenni orfani di dipendenti o pensionati pubblici. Lo scorso lunedì si è svolta una riunione interlocutoria tra l’Inps e i rappresentanti dei servizi sociali degli enti d’ambito per spiegare la procedura da seguire al momento della pubblicazione del bando, previsto per settembre del 2014.
Il comune dell’Aquila non era presente. «Abbiamo deciso di non partecipare al progetto- ha detto l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Emanuela Di Giovambattista– perché il bando prevedeva di dover assumere personale per l’istruttoria e l’erogazione dei servizi. Il Comune ha già aumentato il personale per fronteggiare l’emergenza post terremoto, quindi, non può assumere altri lavoratori, nel rispetto del Patto di Stabilità». «Avevamo chiesto la disponibilità a apportare delle deroghe ai termini del bando- dice Giovambattista- per consentire anche all’Aquila di partecipare. Poi è cambiata l’organizzazione e ci hanno comunicato che dovevamo partecipare alle stesse condizioni degli altri. Così abbiamo deciso di passare la mano. Parteciperemo l’anno prossimo», conclude l’assessore Di Giovambattista, precisando che il Comune già eroga servizi di assistenza domiciliare ai cittadini e assegni di cura.

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