Comunali, Di Benedetto: priorità ricostruzione e recupero ritardi ospedalieri

di Redazione | 30 Maggio 2022 @ 18:36 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – “Sicuramente nell’immediato occorrerà firmare atti d’indirizzo politico, strutturati e con contenuti reali. L’esigenza è di accelerare la ricostruzione, soprattutto la pubblica e mi riferisco anche alla ricostruzione pubblica”. Questi i primi passi da fare in caso di elezione a sindaco per il candidato civico Americo Di Benedetto (Il passo possibile), sostenuto da tre liste, al suo secondo tentativo nella corsa allo scranno più importante dell’Aquila, dopo quello del 2017 perso al ballottaggio proprio contro il sindaco uscente Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia). Per Di Benedetto, che risponde all’agenzia di stampa Dire, nell’immediato occorre “favorire una sorta di ‘monocraticità’ della gestione della ricostruzione. Per quanto riguarda la pandemia occorre porre attenzione ai ritardi della sanità che il presidio ospedaliero dell’Aquila sta subendo in virtù dell’impossibilità a svolgere l’attività ordinaria. Qualche responsabilità legata alla riorganizzazione ospedaliera in questi ultimi tempi c’è stata”.

Ricostruzione pubblica ferma, serve commissario dedicato. Per recuperare il forte ritardo della ricostruzione pubblica, che produce degrado e incuria e frena anche la ripresa sociale del territorio colpito dal sisma ormai oltre 13 anni fa, per il candidato sindaco civico alle amministrative dell’Aquila Americo Di Benedetto, occorre “intervenire con una norma: occorre una sorta di commissariamento della ricostruzione pubblica – chiarisce all’agenzia Dire Di Benedetto – le procedure sono state già allentate sugli importi, quindi la celerità dal punto di vista del codice degli appalti c’è; c’è poi l’esigenza di un soggetto responsabile a questo aspetto della ricostruzione, che si dedichi in modo totale alla ricostruzione pubblica. Anche utilizzando la deroga dei responsabili unici dei procedimenti, che è stata individuata nell’ambito delle attività del Pnrr: possono, cioè, essere prese a lavorare persone in quiescenza e non organiche alle strutture pubbliche. Credo che questa possa essere una soluzione legislativa risolutiva”.

Roma si avvicini a noi con la metropolitana. “Per superare l’annoso isolamento infrastrutturale dell’Aquila, occorre favorire la proposta di avvicinamento, il sistema c’è per permettere agli aquilani di raggiungere la costa; ma occorre soffermarsi anche sulla possibilità di crescita della città aprendosi su Roma, non rincorrendo le iniziative che riguardano gli aspetti transfrontalieri e il collegamento Pescara-Civitavecchia, ma lavorando sull’intermodalità gomma-ferro, stimolando Roma Capitale ad avvicinarsi verso di noi con la metropolitana, perché noi possiamo crescere se avviciniamo i suoi tre milioni di abitanti alla nostra città”. Così il candidato sindaco civico Di Benedetto, in un’intervista all’agenzia Dire. “L’Aquila ha immobili ormai sicuri, è una città sicura e bellissima, qualità della vita invidiabile. C’è soltanto l’esigenza – conclude – di avvicinare Roma a noi, anche attraverso un’offerta sanitaria importante e adeguata”. 

Sulle scuole siamo al punto di partenza. “Occorre ripopolare le strutture in centro”. “Dopo cinque anni sulle scuole nulla è stato fatto. Ci troviamo al punto di partenza. Siamo di fronte a una seria criticità dovuta alla provvisorietà dei moduli scolastici, che lo sono per definizione, mentre all’Aquila sono passati 13 anni dalla loro realizzazione e incominciano a scricchiolare”. Spiega all’agenzia Dire il candidato sindaco Di Benedetto. “C’è l’esigenza di una fase di avvicinamento, ben consapevoli che l’obiettivo delle strutture scolastiche è l’invulnerabilità sismica degli immobili – aggiunge Di Benedetto -. Però occorre anche pensare a qualche ripopolamento degli immobili scolastici nel centro storico, nel contesto di una ricostruzione generale, preso atto della bizzarria dell’attuale amministrazione che cambia idea e alloggiamento continuamente, come è successo con il Liceo classico”.

(Il resto dell’intervista sul sito Dire.it)


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