Comunali, Albano: 6,5 mln alle imprese? Da Biondi solo propaganda

Il candidsto del Partito democratico attacca: "Il bando è pronto da due anni. Circa dieci giorni fa lanciai l’allarme sui fondi Restart"

di Redazione | 15 Maggio 2022 @ 17:53 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – “Circa dieci giorni fa lanciai l’allarme sui 6,5 milioni di fondi Restart da destinare alle piccole e medie imprese del cratere sismico 2009 e rimasti a giacere nei cassetti per quasi due anni. Oggi, fuori tempo massimo e soltanto dopo la mia sollecitazione, il primo cittadino annuncia la pubblicazione del bando. Dimentica però di precisare che il Decreto fu pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2020. Perché il sindaco è rimasto inerte per due anni mentre molte imprese che avrebbero potuto beneficiare delle risorse, nel frattempo, sono state costrette a chiudere?”. Così in una nota Stefano Albano, consigliere comunale Pd.

“Si tratta di risorse destinate a rivitalizzare il tessuto produttivo del nostro territorio dopo la crisi pandemica. Oggi agli effetti negativi del Covid si sono aggiunti quelli della guerra in Ucraina e del caro bollette. Per massimizzare i risultati e i benefici per i destinatari, è fondamentale che le risorse vengano usate bene e nei tempi giusti. A causa dei ritardi dell’amministrazione di destra molte attività si sono ritrovate sole a fronteggiare la crisi, sono state costrette a licenziare e, in alcuni casi, a chiudere. E’ ovvio che un utilizzo rapido di queste economie avrebbe mitigato nell’immediato gli effetti della pandemia”.

“Purtroppo siamo abituati agli annunci vuoti di questa amministrazione e di quella regionale. E’ già successo con il bando ‘Fare Centro’ rispolverato in piena campagna elettorale dall’assessore regionale Liris dopo anni di immobilismo. Anche in quel caso specificai che le risorse, dati i tempi di programmazione, sarebbero state disponibili soltanto dopo mesi. Ebbene, una missiva indirizzata da Liris agli ordini professionali e alle associazioni di categoria lo scorso 6 maggio e finalizzata a raccogliere proposte per la stesura del bando dimostra che su ‘Fare Centro’ siamo ancora all’anno zero”, sia per lo scorrimento della vecchia graduatoria che per quanto riguarda il nuovo bando.”

“Un’amministrazione non può utilizzare finanziamenti pubblici a fini propagandistici. E’ una condotta deprecabile e dannosa. Sulle tante risorse in arrivo dalla programmazione europea e dal PNRR serve un cambio di rotta, serve progettazione e rapidità d’intervento. Capacità che Biondi e la sua squadra di governo hanno purtroppo dimostrato di non avere”.


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