Commissione Territorio: per i Sottoservizi strada lunga e tortuosa per il completamento

di Alessio Ludovici | 23 Settembre 2020 @ 06:18 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Audizione in Commissione Territorio del Consiglio Comunale, presieduta dal Consigliere comunale Luca Rocci, sul tema dei Sottoservizi.

Ascoltati dai commissari i protagonisti della governance dell’opera, la Gran Sasso Acqua, e l’assessore Fabrizi.

Si è cercato di fare il punto su quanto fatto, sulla situazione dei cinque lotti del secondo stralcio e le possibili interferenze con la mobilità cittadina, sull’ipotesi di un nuovo stralcio nelle frazioni e sulla gestione futura della più grande opera pubblica del postsisma il cui primo stralcio, è stato ricordato, seppur in ritardo è in via di naturale conclusione.

Sui ritardi è voluto intervenire anche Di Benedetto, già presidente della Gsa, che ha specificato che “i ritardi sono solo presunti da un punto di vista della stazione appaltante, i tempi vanno calcolati da quando effettivamente Gsa riceve i fondi”.

Fatto sta che il primo stralcio doveva concludersi da qualche anno e invece se ne riparla per la primavera del 2021. Sui ritardi, imputabili a varie responsabilità, interferenze, ritrovamenti, ritardi nei pareri di altri enti è stata preparata una puntuale relazione.

Per il secondo stralcio, invece, ci vorranno ancora anni. Di questo, diviso appunto in cinque lotti funzionali, il quarto e quinto ancora non hanno un iter definito. Degli altri tre, due sono nelle fasi autorizzative, e solo uno, nella zona di Fontesecco, è effettivamente partito ma già bloccato per il ritrovamento di alcuni reperti in Via Giorgetto, la primissima zona interessata dai lavori del secondo stralcio di lavori. Il terzo stralcio, le frazioni, sono solo un’ipotesi al momento.

Sul tavolo il consigliere Palumbo mette anche la questione delle interferenze con le opere di OpenFiber per le quali sarà programmata una nuova audizione con Gsa e OperFiber appunto. 

In genereale è ancora in alto mare la futura gestione dell’opera. Quest’ultima, tecnicamente, è del Comune – “per quanto ancora non acquisita al Patrimonio – ha ricordato Masciocco – e deve essere il comune a decidere chi e come dovrà gestirla”. La pensa così il presidente di Gran Sasso Acqua, Alessandro Piccinini, che ha invitato la politica, il consiglio comunale, a farsi carico della discussione e si è reso disponibile ad una maggiore comunicazione con lo stesso. Una migliore comunicazione è stata annunciata da Piccinini anche per il cittadino, “per un’opera così importante, è assurdo che non ci sia un portale internet in cui trovare facilmente tutto ciò che la riguarda, questa è la situazione che ho trovato quando sono arrivato”.

Sembra ancora lunga la strada per vedere la fine di questa megaopera.


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