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‘Comitatus Aquilanus’, Perrotti: “Ordini in crisi per la nuova Lur’

‘Comitatus Aquilanus’, Perrotti: “Ordini in crisi per la nuova Lur’

L’AQUILA – Si inoltra, di seguito, una nota dell’arch. Antonio Perrotti del Comitatus Aquilanus

“Ieri ho partecipato all’ennesimo ‘fattivo’ dibattito sulla nuova Legge Urbanistica Regionale organizzato dall’Ordine degli Architetti di L’Aquila ed ho avute confermate tutte le mie perplessità (da tempo e più volte evidenziate !!).

L’approccio fattivo proposto dall’arch. Mariani e dall’ “applicativo” prof. Di Ludovico hanno trovato un’incerta premessa nel dubbioso quadro normativo fatto dall’avv. della Provincia Ragone e si sono man mano infrante contro gli interventi e gli interrogativi posti dall’assemblea.

E’ stata innanzitutto evidenziata l’inutilità della Perimetrazione del Territorio Urbanizzato per la sua natura ricognitiva contrapposta alla sua efficacia vincolante per il futuro Piano Urbanistico Comunale e per il certo condizionamento urbanistico e fiscale per tutte le aree ricomprese.

Lo stesso verrebbe a creare una (inutile) fase transitoria di incerta gestione, propedeutica al nuovo PUC aprendo un interrogativo dirimente : perché non evitare incertezze e contenziosi e fare direttamente il PUC con un forte supporto finanziario per concretizzare verde e servizi ??

E’ stata più in generale messa in dubbio la praticabilità e l’efficacia del “presupposto ideologico/programmatico del “contenimento del consumo di suolo”in quanto tutti gli interventi hanno ribadito l’inutilità di tale obiettivo per almeno il 90 % dei Comuni confermando la mia originaria indicazione di circoscrivere tale indicazioni ad alcune aree costiere e soprattutto all’Area Metropolitana Chieti Pescara magari perseguendole con un più concreto ed efficace Progetto Speciale regionale !!

La stessa tutela delle zone agricole è stata messa in crisi dall’aver ignorato l’invadenza arrogante degli impianti fotovoltaici e dall’analisi fatta dal prof . Andreassi che ha sviscerato i tanti possibili interventi impropri, che, per non meglio identificate finalità turistiche e/o di ricovero e rifugio animali, potrebbero contaminare estensivamente il territorio agricolo.

Particolarmente enigmatici (ma emblematici !) sono stati gli interventi dell’arch. Properzi e del Tecnico Di Marcello che hanno evidenziato la volontà di superare il (fastidioso e vincolante) Piano Paesistico vigente per  un più esteso (e probabilmente più permissivo) nuovo PRP o (addirittura !) attraverso il nuovo PUC ; ( in tal senso vi invito a seguire l’evoluzione urbanistico/normativa che avremo sulla Costa teatina,sulle aree alluvionali tra il Saline e il Piomba e su alcune altre aree adiacenti al litorale nella costa teramana).

Sono rimasti irrisolti i reali problemi comunali sulla Pianificazione per l’applicazione della parte pubblica e per l’innesto e l’incremento di una rete verde; né sono state delineate le urgenti soluzioni previsionali e tecnologiche atte a facilitare una reale svolta ecologico energetica nei tessuti urbani . 

E’ rimasta,infine, latente la questione della copertura economica di tutta la nuova cervellotica e velleitaria pianificazione insieme ad un completo disinteresse degli amministratori che saggiamente hanno cercato di eludere l’astratta riflessione normativa formalizzata dalla Regione”.