Comitato Fir Abruzzo, Molina futuro presidente ma in Consiglio nessuna donna

di Redazione | 24 Giugno 2021 @ 06:20 | SPORT
francesca alfonsetti
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L’AQUILA – Marco Molina, futuro presidente del Comitato Abruzzo della Federugby, avrà come consiglieri solo uomini. L’assemblea elettiva è prevista oggi all’Ance, in prima convocazione alle 12.30 e in seconda alle 17.30, e pare che non ci siano candidate donne.

L’unica donna che si era candidata è Francesca Alfonsetti, presidentessa delle Belve Neroverdi L’Aquila, formazione di serie A donne, ma ha dovuto rinunciare per… forza maggiore.

La presidente delle Belve è una consigliera uscente e voleva continuare il lavoro intrapreso in questi 4 anni come delegata al settore femminile. Non trovando spazio la Alfonsetti ha deciso di inviare un’email al presidente nazionale Fir, Marzio Innocenti, e a tutti i consiglieri.

“Sono Francesca Alfonsetti, presidente delle Belve Neroverdi, società di rugby femminile nata all’Aquila nel 2014, per volontà di alcune atlete, tra cui la scrivente, con la passione per il rugby – scrive Alfonsetti-. La nostra è una società totalmente al femminile, che milita nel campionato di serie A, non ci appoggiamo a nessuna società maschile e abbiamo anche atlete di interesse nazionale, quali Elisa Cucchiella, Lucia Cammarano, Elena Serilli ora in prestito alla Capitolina. È con molto rammarico che mi trovo a dover scrivere questa mail, per mettervi a conoscenza di quanto accaduto nel mio Comitato”.

Alfonsetti aggiunge: “Sono stata consigliere nel Comitato Regionale Abruzzese durante la stagione uscente, con la delega per il settore femminile, ho portato avanti sin da subito un lavoro in ogni realtà abruzzese che avesse anche solo un atleta donna, al fine di poter incrementare il numero delle atlete donne in quelle società. Non ho mai curato l’interesse del singolo, ma del collettivo, privilegiando a volte altre squadre piuttosto che la mia squadra. In questi quattro anni, insieme ad Antonio Di Giandomenico ed a tutti i componenti della mia società, abbiamo organizzato nella città di L’Aquila ben tre eventi importanti, quali: partita del Sei Nazioni femminile Italia; abbiamo iniziato delle collaborazioni con diverse associazioni per il sociale: Loto Onlus; Centro anti violenza L’Aquila; Special Olympics e VAS sezione e di Paganica. Dopo tutte queste bellissime esperienze positive che sono riuscita a raggiungere, avevo, con entusiasmo, riproposto la mia candidatura come consigliere regionale alle prossime elezioni, con tanto di programma da portare avanti nel prossimo quadriennio. Purtroppo però, devo con molta tristezza, confermare che, la frase della signora Aurora Leone le donne fin quando servono per fare numero son buone, poi una volta che ci si deve stare al tavolo con i maschi, per loro non c’è posto”, non è un evento circoscritto”.

Poi Alfonsetti spiega i fatti: “Nell’ultima riunione alla quale ho partecipato, tra i presidenti di società, che si è tenuta per poter meglio organizzare le prossime elezioni, ho dovuto assistere ad un quadretto alquanto spiacevole. Erano presenti una decina di presidenti, è stato chiesto ad ognuno di noi eventuale volontà a volerci ricandidare come consigliere ed eventualmente a motivare la scelta. Sono stata l’unica persona a dare conferma sulla mia candidatura, l’unica ad esporre un programma e l’unica ad essere cacciata subito fuori, a differenza di altri candidati i quali: uno ha detto che gli spettava il ruolo da consigliere perché erano due mandati che faceva campagna elettorale per il presidente; un altro candidato lo deve alla propria società e un altro addirittura mi ha detto che inserendo me come consigliere si sarebbe bruciato uno dei 4 posti papabili. Nel sentire queste parole ho deciso di non voler più partecipare alle assemblee che sono state fatte in seguito, anche perché ho capito benissimo che posto per una donna che avrebbe potuto curare il settore femminile nella nostra regione…. non ce n’è, nonostante la mia società è l’unica che rappresenta la regione sia nella categoria più alta sia in Nazionale Maggiore. Sono felice che in altri comitati si siano battuti pur di avere nel loro interno una quota rosa, peccato che nel mio ci sono ancora delle difficoltà sotto questo punto di vista”.

La presidente della Belve Neroverdi L’Aquila conclude: “Chiedo scusa per il tempo che vi ho sottratto nel poter leggere queste mie parole, ma ci sono sconfitte morali che fanno male e l’unico modo per far valere i nostri diritti è innanzitutto la comunicazione, e poi la grinta e la voglia di lavorare che anche se cadiamo 7 volte siamo pronte a rialzarci 8. Buon rugby a tutti”.

Francesca Alfonsetti nel manifesto contro il femminicidio


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