Comitati cittadini per l’ambiente e l’avvocato Aurelio Cambise: “No alla chiusura dei Tribunali”

di Redazione | 05 Agosto 2021, @10:08 | ATTUALITA'
Il Tribunale di Sulmona
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L’AQUILA – Sul rischio della chiusura dei Tribunali minori in Abruzzo intervengono i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona e l’avvocato Aurelio Cambise di Avezzano.

Gli interventi

Comitati cittadini per l’ambiente: “Mobilitazione collettiva per la salvezza del Tribunale”

SULMONA – I Comitati cittadini per l’ambiente, da sempre contrari ad ogni forma di spoliazione nei confronti del territorio, esprimono la loro “indignazione contro la minaccia di soppressione del Tribunale di Sulmona divenuta, negli ultimi giorni, sempre più concreta dopo l’incredibile decisione della Presidente del Senato Casellati di stralciare l’emendamento – pertinente con l’argomento in discussione – sostenuto da tutti i senatori abruzzesi, approvato prima dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali e poi approvato in Commissione Bilancio. Una decisione, quella della Casellati, che calpesta brutalmente la volontà popolare di cui sono espressione i rappresentanti istituzionali eletti dai cittadini”.

I Comitati cittadini per l’ambienteLa aggiungono che la “consapevolezza che la giustizia, insieme ad altri diritti fondamentali quali la salute, la sicurezza, la libertà, rappresenta uno dei più importanti diritti umani ed uno dei pilastri su cui è fondata la società civile, deve mirare a scuotere le coscienze dei cittadini, soprattutto quelle di coloro che hanno un’idea fuorviante rispetto alla funzione del Tribunale che certo non è “un luogo” che interessa solo agli avvocati e ai giudici, ma “un luogo” con l’obiettivo di rendere l’amministrazione della giustizia il più possibile vicina ai cittadini perché la giustizia è un servizio e, per poter essere veramente tale, deve rispondere a criteri di equità e non ad esigenze di mera razionalizzazione della spesa pubblica.
I Comitati, condividendo la necessità di difendere il diritto alla giustizia per tutti, e non solo per chi è facoltoso ed abita nelle grandi città, fanno appello all’intera classe politica affinché non abbassi la testa di fronte a questo gravissimo sopruso e metta in atto forme di mobilitazione e di lotta adeguate alla gravità della situazione: e questo è il significato dello sciopero della fame attuato dalla consigliera comunale Elisabetta Bianchi verso la quale esprimiamo la nostra piena solidarietà”.

“Ciò che accade nel settore della giustizia, unitamente ad altri attacchi che vengono perpetrati a danno del nostro territorio, ridurrebbe la città di Sulmona e il suo comprensorio ad una condizione di sempre più accentuata marginalizzazione, spopolamento ed impoverimento. Non dimentichiamo che Sulmona, nel 2012, era Polo di Attrazione: è stata declassata, pur avendo tutti i requisiti, ad area intermedia prima dal Dipartimento per lo sviluppo Economico nel 2014 e poi dalla Giunta Regionale nel 2015, con il conseguente smantellamento (lento e progressivo) dei servizi di istruzione, sanità e mobilità – concludono i Comitati cittadini per l’ambiente -. E anche su questo fronte i politici locali, regionali e i parlamentari hanno il dovere di intervenire.

Cambise: “L’UE chiede la Giustizia di prossimità, ma la decisione della Casellati porta alla chiusura dei Tribunali

AVEZZANO – Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Aurelio Cambise sulla discussione del pericolo di chiusura dei Tribunali minori in Abruzzo.

Cancellare i cosiddetti Tribunali minori abruzzesi significa depotenziare i territori, aumentando la sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni. I risultati ottenuti, in questi anni, dai Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto sono lusinghieri e confermano l’elevata mole di lavoro smaltito in tempi rapidi e con grande professionalità; dunque, non sono minori.

Le Imprese, con la chiusura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, non avranno più interesse ad investire nella Marsica, nella Valle Peligna e nell’area Frentana. E’ impensabile che, con la chiusura di tali presìdi di Giustizia, da Tivoli a L’Aquila, da Cassino a L’Aquila, da Campobasso a Chieti e da Chieti a Tivoli non ci siano più le Procure. Con la chiusura dei Tribunali, si velocizzano i tempi dei processi? Con la chiusura dei Tribunali, si assumono nuove risorse umane o non si tratta piuttosto di assorbire quelle già esistenti per portarle altrove? A cosa serve allora l’Ufficio del processo di cui parla tanto la Ministra della Giustizia? A creare nuovo precariato ed a spendere inutilmente i cosiddetti fondi del PNRR? Anche l’Unione Europea ha detto, a chiare note, che lo Stato di diritto esige, come valore fondamentale, la Giustizia di prossimità. Parlare ancora di accorpamento dei Tribunali è in antitesi con i principi ispiratori del Next Generation EU. Quindi l’accentramento, nella visione europeista, oltre ad allontanare la Giustizia dal cittadino e deteriorare lo Stato di diritto, non produce neppure buoni risultati in termini di efficienza. L’ex Giunta Regionale D’Alfonso istituì, in attuazione dell’art. 2 della legge regionale n. 10/2017, la Commissione Tribunali d’Abruzzo, al fine di redigere un piano congiunto di interventi istituzionali e politici per la difesa dei presìdi giudiziari abruzzesi, messi a rischio dal Decreto Legislativo n. 155 del 2012. Chiedo all’attuale Giunta Regionale la convocazione di tale Commissione. Non possiamo perdere altro tempo: bisogna fare in fretta. Anche per il Governatore della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante la campagna elettorale delle elezioni regionali, la salvaguardia dei cosiddetti Tribunali minori abruzzesi era una priorità.

Allora anche la Regione Abruzzo faccia la sua doverosa parte. Ha ragione il Senatore Luciano D’Alfonso, quando dice che occorre evitare il gigantismo delle priorità: l’Abruzzo deve individuare obiettivi che siano in linea con la modernizzazione. La salvezza dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto è una emergenza europea e, quindi, deve essere una priorità. Il compianto ex Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Luciano Russi, già nel 2004 siglò una Convenzione tra l’Ateneo e gli Ordini forensi di Avezzano, Sulmona, Vasto, Teramo e L’Aquila per rafforzare l’imprescindibile funzione della ricerca universitaria come supporto scientifico della professione forense. Non dimentichiamoci che la sede distaccata della Facoltà di Giurisprudenza in Avezzano nacque anche grazie alla lungimiranza del Prof. Luciano Russi. Detta sede distaccata dal 2004 a tutt’oggi ha consolidato la funzione fondamentale del Tribunale di Avezzano ed ha riaffermato l’unicità dell’Università di Teramo per gli studi giuridici in Abruzzo. Per concludere, proviamo per un momento soltanto ad immaginare Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto senza i rispettivi Tribunali e le rispettive Procure.

Non mi stancherò mai di dire ai politici che la politica dei tagli ai servizi fondamentali, come la Giustizia, la Sanità, i Trasporti, la Scuola, l’Università, portano solo alla mortificazione dei territori, abbandonandoli al loro destino. Ringrazio tutti coloro che si impegnano quanto meno per salvare tutto ciò che è stato fatto di buono, in modo particolare il Senatore Gianluca Castaldi, la Senatrice Gabriella Di Girolamo, il Dott. Gianni Di Pangrazio, che non demordono e continuano a contrastare fortemente la sciagurata politica dei tagli nelle nostre aree interne. E, viste la buona volontà e lungimiranza di altri politici in questa lotta, mi corre l’obbligo di citarli e ringraziarli allo stesso modo: il Senatore Luciano D’Alfonso, il Senatore Primo Di Nicola, il Senatore Nazario Pagano, il Senatore Alberto Bagnai, il Senatore Gaetano Quagliariello, il Senatore Alberto Balboni, il Senatore Giuseppe Luigi Cucca e la Senatrice Loredana De Petris. Mi auguro che tanti altri politici e tutti i cittadini comprendano la gravità di tali decisioni per il nostro territorio. E chiedo scusa se ho dimenticato involontariamente qualche nome.

 

 

 

 

 

 

 


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