Come il Coronavirus ha cambiato la scelta dell’università: al primo posto c’è Medicina

di Cristina D'Armi | 03 Febbraio 2021 @ 07:30 | ATTUALITA'
Come il Coronavirus ha cambiato la scelta dell’università
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L’AQUILA – Come il Coronavirus ha cambiato la scelta dell’università. La pandemia covid-19 ha cambiato non solo le modalità delle lezione e delle attività all’interno dell’università, ma anche i suoi contenuti. L’area con più richiesta è quella medica, seguita dall’ambito pedagogico, storico e filosofico. Fanalino di coda ingegneria industriale e dell’informazione che, l’anno scorso, invece, prevalevano sulle altre. Questo per quanto riguarda le magistrali, nelle triennali, mentre, hanno la meglio scienze della comunicazione, scienze e tecnologie informatiche e tutte le Professioni sanitarie. Questo a dimostrazione del fatto che il covid-19 sta condizionando la scelta degli atenei.

Non mancano le attivazioni di nuovi corsi.

Nell’anno accademico 2021/2022, le nuove proposte sono circa 192, contro le 194 dell’anno precedente. Questo leggere decremento di nuovi corsi, è dovuto anche alla difficoltà   di confezionare nuovi corsi di studio tramite riunioni da remoto.

In Italia è presente la più bassa percentuale di laureati in Europa

ed i tassi di disoccupazione dei nostri laureati, sono molto più alti rispetto agli altri paese. Al momento, secondo il database sviluppato grazie al programma VisitInps scholars,  le lauree che rendono di più sono: economia e management, giurisprudenza, medicina e ingegneria.

Come il Coronavirus ha cambiato la scelta dell’università.

In attesa dell’offerta formativa per  l’anno accademico  2021/22, alcune università stanno già partendo i test d’ingresso che, a causa del covid-19, andranno svolti in più giornate per evitare assembramenti.


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