Comdata, sciopero nazionale il 27 settembre. Lavoratori aquilani rischiano il posto

di Redazione | 22 Settembre 2021 @ 19:48 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Lunedì 27 settembre tutti i lavoratori che lavorano sulla commessa Inps della sede dell’Aquila insieme ai lavoratori di tutte le sedi di Comdata e Network Contact sono chiamati ad incrociare le braccia per lo Sciopero Nazionale atto a rendere noto il disastro sociale che vuole attuare Inps per l’internalizzazione del servizio ai clienti.” L’annuncio in una nota delle segreterie dell’Aquila di SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL.

“Il Coordinamento Unitario delle RSU della commessa INPS di Sl, Fistel e Uilcom esprime un giudizio fortemente negativoriguardo quanto dichiarato dal Presidente Tridico, nell’incontro di ieri. Lascia del tutto insoddisfatti la dichiarazione delPresidente circa i “vari” pareri acquisiti dall’Istituto sulla non applicabilità della clausola sociale. Quali sono questi parerivincolanti, quello dell’”avvocatura” interna dell’INPS? Come a dire che il “Professor” Tridico chiede al “Presidente” Tridico un parere sull’applicabilità della clausola sociale…

Altrettanto insoddisfacente e poco rassicurante è il percorso di costruzione del bando della selezione che dovrebbe portare all’internalizzazione del servizio. Non c’è la benché minima certezza sugli strumenti che garantirebbero che i selezionati saranno le lavoratrici ed i lavoratori attualmente impegnati sulla commessa. Del tutto elusive le risposte sulle garanzie delle condizioni economiche. A parte un generico impegno sui profili orari non una parola è stata detta dal Presidente sui livelli e l’anzianità contrattuale. Per non parlare delle condizioni giuridiche dei contratti (articolo 18 Legge 300).

Ma la parte ancora più preoccupante riguarda i numeri complessivi dell’internalizzazione. Il Presidente ha chiaramente affermato che l’operazione riguarderà “circa 3000 persone” a fronte delle 3300 attualmente impiegate sulla commessa. Quindi, al netto dell’impossibilità di predeterminare i selezionati, sappiamo già oggi che diverse centinaia di persone saranno tagliate fuori dal processo, quindi diventeranno degli esuberi. Parliamo di persone che nel periodo più buio della pandemia hanno prestato un servizio preziosissimo!

Nel frattempo le condizioni di lavoro nelle aziende fornitrici si fanno ogni giorno più complicate. I lavoratori sono di fatto prigionieri di una totale indefinitezza, esposti ad un uso scandaloso degli ammortizzatori sociali.
Non ci siamo proprio! E’ inammissibile che proprio la committenza pubblica stia contribuendo ad affossare la clausola sociale. Non è più tollerabile barattare l’internalizzazione in quanto tale con le garanzie per le persone.

Basta con la demagogia! La clausola sociale ha già dato alle lavoratrici ed ai lavoratori uno strumento valido per sottrarsi alla precarietà. L’internalizzazione deve essere una ulteriore opportunità di migliorare le loro condizioni, non può voler dire far rientrare dalla finestra quello che abbiamo sbattuto fuori dalla porta.
Contro tutto questo le Scriventi OO.SS., congiuntamente con il Coordinamento Unitario delle RSU, hanno convenuto:

– Una giornata di sciopero intero turno per lunedì 27 settembre.
– Una giornata di sciopero intero turno con manifestazione a Montecitorio dove verranno pubblicamente invitati i

“capigruppo” di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento a confrontarsi pubblicamente da proclamarsi entro il mese di ottobre.
– Nei prossimi giorni le scriventi OO.SS. predisporranno un percorso di mobilitazione dell’intero settore dei call center contro ogni tentativo di riportare migliaia di lavoratrici e lavoratori in uno stato di precarietà lavorativa ed esistenziale permanente.
– Richiesta di un incontro urgente a Comdata e Network Contact sulle condizioni di lavoro.”

 


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