Colpa delle favole, ecco la III categoria: aquilane in campo tra mille difficoltà

di Alessio Ludovici | 07 Ottobre 2021 @ 06:00 | RACCONTANDO
terza categoria l'aquila calcio
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L’AQUILA – Riparte domenica 10 ottobre il campionato di calcio a 11 di Terza categoria della Lega Nazionale Dilettanti, con cinque compagini aquilane in campo: United L’Aquila, Monticchio 88, Sangregoriese, Peltuinum e Castel del Monte.

Dopo oltre un anno e mezzo di stop, l’ultima e più leggendaria delle leghe calcistiche italiane riparte anche nel nostro territorio

Si ripartirà ovviamente sotto la pioggia battente prevista domenica a L’Aquila.

La “terza” è uno dei simboli del calcio, resta un mix di passione e follia, con qualche campo impolverato in meno rispetto al passato ma sempre tanta poesia.

E’ una follia ancora contagiosa. Con oltre 200 campionati, migliaia di squadre iscritte e relativi tesserati resta uno dei fenomeni sportivi più importanti del paese. Quest’anno, su al nord, a calcarne i campi anche la Clivense, il vecchio Chievo Verona, con Sergio Pellissier al timone.

Di passione ce ne vuole tanta. Fino all’ultima stagione conclusa la terza era suddivisa in due gironi in provincia dell’Aquila, uno aquilano e l’altro con squadre della Valle Peligna e della Marsica. Quest’anno invece c’è un girone unico con 14 formazioni iscritte in un territorio vastissimo. Tradotto in soldoni, per queste piccole società vuol dire sobbarcarsi trasferte fino a Campo di Giove, Bugnara, Balsorano, Pescina o Pescasseroli, e viceversa chiaramente. Uno sforzo economico non indifferente che si aggiunge ai 2mila euro di iscrizione al campionato, oltre ovviamente ai costi per l’affitto dei campi e a quelli per divise e tutto il resto.

“Nonostante sia l’ultima serie a 11 del calcio italiano – spiega Mattia Fonzi dello United L’Aquila – non è facile affrontare un campionato di terza categoria, sostenere costi importanti sia per l’iscrizione che per gli allenamenti e le partite. Servirebbero politiche pubbliche reali a sostegno dello sport di base.” 

Lo United di mister Antonello Bernardi giocherà le partite casalinghe nello storico “Federale” dell’Aquila, una delle poche strutture a disposizione in città insieme a Centi Colella e ai campi delle frazioni.

“In questi mesi di stop forzato – continua Fonzi – è stato chiaro che spesso decisori e istituzioni trattano lo sport solo in chiave di intrattenimento televisivo, business o al massimo come un vezzo borghese. Ancora troppo poco emerge il fatto che, al contrario, lo sport di base è fondamentale per le comunità, soprattutto in fasi di crisi come quella che stiamo vivendo. Previene e cura salute e benessere individuale e collettivo. Nelle aree interne, poi, è persino un fattore di resistenza allo spopolamento.”

Calcio d’inizio domenica alle ore 15.30, tutti alla stessa ora, almeno qui. Le tradizioni sono tradizioni. Del resto in terza la punta è ancora la punta, almeno speriamo, un tanque se va bene, se va male è un falso nueve ma nel senso che proprio non la vede la porta. E i terzini sono terzini, “uno assassino, l’altro gentiluomo” come scriveva Osvaldo Soriano.

Per lo United esordio casalingo contro i peligni del Majella United. Esordio in casa anche per Sangregoriese, Peltuinum e Castel del Monte, impegnate rispettivamente contro la Sanpelinese di Paterno di Avezzano, il Balsorano e il Pescasseroli. Trasferta al Barbati di Pescina contro il Marsica New Team per il Monticchio 88. 

“Ci aspettiamo una stagione lunga, che non vediamo l’ora di cominciare” conclude Fonzi. “La affronteremo con lo spirito di sempre, mettendo al primo posto sempre il divertimento, colorati e aperti a tutti, ma determinati nell’affermare i nostri valori dentro e fuori dal campo.”


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