Collemaggio, l’ex Opg scalda la campagna elettorale. E arrivano le prime proposte

di Alessio Ludovici | 14 Maggio 2022 @ 06:00 | ELEZIONI
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L’AQUILA – Arriva dall’ex Opg di Collemaggio il primo scossone alla campagna elettorale aquilana. L’occasione è stata un incontro organizzato dalle realtà di Casematte con i candidati sindaci Di Benedetto e Pezzopane. Il casus belli il mancato invito al sindaco uscente, Pierluigi Biondi che ieri, prima dell’iniziativa, in un post al vetriolo su Facebook, ha duramente criticato: “Amano definirsi inclusivi, liberi, democratici. Poi, occupano uno stabile di proprietà della ASL e dibattono su un bene pubblico, di tutti gli aquilani, senza invitare il sindaco uscente ma solo i suoi sfidanti. Questa è l’idea di confronto e pluralità che hanno a sinistra. Nell’immagine di presentazione dell’evento campeggia l’acronimo ACAB (All Cops Are Bastards, ossia “Tutti i poliziotti sono bastardi”). Ringrazio per il mancato invito, mi hanno tolto l’imbarazzo di dover dire: “No, grazie!”.

“La scritta che lui critica – è l’immediata replica del 3e32 – evidenziandola nel post, si trova all’interno di una vera e propria opera d’arte, donata alla città, grazie all’impegno di CaseMatte, da un artista nella sua piena libertà di espressione. Ciò non solo dimostra che non ne ha compreso il significato, ma ci fa capire che non ha davvero nulla a cui aggrapparsi visto che è costretto a puntare il dito su una minuscola (da lui incompresa) parte di un’opera grande quanto la facciata di un palazzo e facente parte di una mostra urbana di rilievo nazionale.” Sulla polemica è intervenuto nel pomeriggio anche Di Benedetto: “Non capisco perché, dopo la sua “rimostranza” con cui informava l’intero web, il Sindaco abbia ammesso che lui, a prescindere, non avrebbe partecipato. Al di là della condivisione o meno delle posizioni, credo che la disponibilità al confronto e al dialogo con i propri cittadini sia uno dei compiti più importanti per chi ha il dovere istituzionale di rappresentarli tutti indistintamente.”

Finite le polemiche che hanno scaldato un po’ la campagna elettorale alle 18 l’iniziativa che ha invece messo sul tavolo la questione dell’abbandono dell’area di Collemaggio e discusso delle iniziative in campo, di quelle passate e, con i due candidati sindaci, di quelle possibili in futuro per riqualificare una delle aree di maggior pregio urbanistico e naturalistico della città. Alessandro Tettamanti, del Comitato 3e32, ha ripercorso le vicende del luogo e del presidio che le associazioni presenti nell’area hanno rappresentato per evitarne il completo degrado nel corso di questi anni. Poi gli interventi delle associazioni, da 180 amici a United L’Aquila, da Animammersa al Collettivo Fuorigenere che hanno sollecitato le risposte dei due candidati. “Mettere insieme le diverse realtà per fare un progetto” l’idea della Pezzopane sull’area. “Le risorse ci sono, ne stanno arrivando tante ma le stanno usando male, senza una visione e senza una strategia. Aprire una discussione e coinvolgere il massimo grado di associazioni e istituzioni.”

“Nulla è cambiato in 5 anni – l’intervento di Di Benedetto – e l’unica presenza a tutela di quest’area sono le realtà presenti. Qui c’è l’idea di far esistere un percorso educativo che va dal nido alla De Amicis e la Carducci ma non è dato sapere se il Comune ha acquisito la proprietà del sedime e quando partiranno i lavori, è assente una programmazione. Questi luoghi hanno bisogno di una programmazione strategica soprattutto se ci sono le condizioni per farlo. Sul fondo complementare al Pnrr non è stato fatto neanche un consiglio comunale.” Da qui la proposta di Di Benedetto: “In questo luogo potrebbe esserci un progetto pilota innovativo nell’ambito della riforma del terzo settore e dell’impresa sociale perché il Pnrr non finanzia la forza lavoro ma solo infrastrutture”.

I due candidati si sono confrontati anche sul tema delle politiche di genere e quante risorse potrebbero essere investite sul tema da parte del Comune. Di Benedetto a riguardo guarda a “un canale di finanziamento specifico presente tra i fondi europei”. “Abbiamo messo cose importante nel programma” il commento della Pezzopane. “Questa città deve bandire la violenza – ha chiuso – e tutti devono sentirsi ingaggiati su questo tema”.

 


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