Collemaggio accessibile, approvato il progetto. L’Aquila ancora senza il Peba

di Alessio Ludovici | 21 Agosto 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Si avvia a conclusione l’odissea dell’accessibilità della Basilica di Collemaggio, accessibilità da poche settimane garantita da una rampa provvisoria. Una rampa riparatrice arrivata dopo due anni di polemiche tra le associazioni dei disabili che avevano più volte denunciato la plateale dimenticanza, e l’amministrazione. Il restauro della Basilica, infatti, non comprendeva gli interventi necessari per garantire l’accessibilità di sedie a rotelle e carrozzine.
Con l’approvazione del progetto Collemaggio Accessibile si corre finalmente ai ripari con una struttura di accesso degna della basilica e del cittadino. 
Le nuova strutture, due pedane rialzate in vetro trasparente antiscivolo, avranno un costo stimato in circa 60mila euro e l’obiettivo è di integrarle perfettamente con l’emergenza architettonica del plesso. “Non è facile, -ricordano infatti al Comune,  -realizzare questo tipo di strutture che comportano una “forte complessità che attiene, oltre al superamento del dislivello e alla disposizione delle tre alzate esistenti, alla necessaria innovatività della soluzione da adottare – rispetto alle tipologie standard – sia in termini di compatibilità morfologica e materiale con i luoghi, sia per la necessità di un’agevole movimentazione quotidiana”.
L’iter del progetto, alla cui realizzazione, oltre agli uffici del Comune, ha contribuito l’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, con una donazione di 6mila euro, era iniziato a marzo -, si spiega nella delibera -, con i colloqui con la Soprintedenza. Il lockdown avrebbe quindi fermato tutto fino a giugno. Ieri, infine, il via libera dopo nuove polemiche estive.
La delibera della giunta dà anche mandato al competente Settore Opere pubbliche e Sport di “effettuare una ricognizione volta a individuare eventuali, ulteriori opere e/o interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche”. Ciò nelle more del P.e.b.a., il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, tuttora mancante nella pianificazione comunale. Ci sarebbero infatti poco più di 100mila euro da spendere per ulteriori interventi che, si auspica, saranno concertati con le strutture partecipative e consultive previste dal Comune e le associazioni dei disabili.


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