Collegio universitario, primo stop in Comune: i consiglieri vogliono vederci chiaro

di Alessio Ludovici | 01 Marzo 2021 @ 16:40 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Primo stop per il Collegio universitario di merito Ferrante d’Aragona, il progetto di studentato diffuso per il quale il Comune dell’Aquila metterebbe a disposizione, di una nascente fondazione con Univaq e Gssi, ben 600 posti letto tra alloggi equivalenti e piano C.a.s.e., il tutto finanziato da Fondi Restart per 4,3 milioni di euro che garantirebbero, almeno nei primi anni, alloggi gratuiti a 400 studenti meritevoli. 

Tre commissioni congiunte, rinviate a data da destinarsi

Qualcuno in Comune ha suggerito la convocazione urgente delle tre commissioni interessate dall’iter, la Regolamenti, la Bilancio e la Politiche sociali. Così alle 15 si sono riunite congiuntamente le tre commissioni. Subito il consigliere Lelio De Santis, seguito poi da Mancini, De Matteis e altri, ha fatto notare che questa prassi non è prevista dallo Statuto Comunale né dal Regolamento del Consiglio. 

Nessuna urgenza, la complessità del tema impone una riflessione

Ma è anche la complessità del tema, al di là della forma, a spingere i consiglieri a rinviare a tre sedute disgiunte. Del resto la delibera di Giunta è del 22 febbraio e i consiglieri, che si assumono la responsabilità di ciò che approvano, hanno ricevuto la delibera con tutti i corposi e complessi allegati solo qualche giorno orsono.

“Si tratta di una cosa molto complessa, c’è il patrimonio comunale, la nascita di una fondazione”, spiega Masciocco che fa notare che l’urgenza non c’è visto che nella prossima seduta del consiglio comunale, a fine settimana, non c’è all’ordine del giorno il Collegio. Sulla stessa lunghezza d’onda De Matteis e Francesco De Santis, che fanno capire che non sono in consiglio solo per ratificare le scelte della giunta.
L’urgenza, secondo l’assessore Bergamotto, è nel fatto che entro il 15 marzo bisognerebbe andare al notaio per formalizzare la nascita della fondazione e l’avvio del progetto, altrimenti si perderebbero i soldi. “Vorremmo andare in consiglio l’8 marzo” ha spiegato l’assessore. Ma i consiglieri per approvare un progetto con così grandi, potenzialmente, risvolti economici, sociali e amministrativi vogliono un doveroso approfondimento. Anche l’assessore Bergamotto alla fine si è detta disponibile, purché le Commissioni siano convocate nei prossimi giorni. 

L’intervento di Di Benedetto

A scrivere la parola fine su questo strano tentativo di chiudere tutta la questione oggi ci pensa Americo Di Benedetto. Il consigliere del Passo Possibile aggiunge ulteriori elementi che suggeriscono una riflessione molto più approfondita. Per valutare correttamente l’atto mancano alcuni atti e documenti fondamentali, spiega il consigliere. “Oltre alla delibera Cipe vorremmo vedere la scheda di ammissione al finanziamento Restart e lo studio di fattibilità trentennale”. Trenta sono gli anni di cessione di questa parte di patrimonio comunale alla Fondazione. Aggiunge poi Di Benedetto: “C’è poi la questione del progetto Case, gli indirizzi dell’Unione Europeo potrebbero precludere un utilizzo degli alloggi emergenziali per operazioni di questo tipo.” “In più – conclude  ci sono gli isolatori sismici, che dopo 12 anni hanno bisogno di una manutenzione straordinaria e vorremmo sapere quindi prima qual è l’impegno del Comune in questo senso”. 
Alla fine la pregiudiziale posta da Lelio De Santis non viene neanche votata, visto che tutti erano d’accordo con un rinvio. Se ne parlerà, meglio, e con più calma nei prossimi giorni.


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