Cognome materno ai figli, in assenza del legislatore ci pensa la Consulta

di Redazione | 22 Gennaio 2021 @ 07:40 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Cognome materno ai figli, in assenza del legislatore ci pensa la Consulta. Cinque anni fa la Corte Costituzionale aveva bocciato l’impossibilità di attribuire il cognome della madre a un figlio con l’accordo dei genitori. In assenza, in seguito, di decisioni del legislatore che aveva il compito di definire una riforma “secondo criteri finalmente consoni al principio di parità”, la Corte è tornata ad esprimersi.  La Corte in pratica ha impugnato l’articolo 262 del Codice civile che stabilisce come regola l’assegnazione ai figli del solo cognome paterno, e ne stabilirà, presumibilmente, l’incostituzionalità.

Nel 2016 la questione era stata sollevata dal tribunale di Bolzano che aveva chiesto alla Corte di pronunciarsi sull’articolo del Codice civile. La Corte in quella occasione affermò la possibilità, per i figli nati nel matrimonio, di prendere anche il cognome della madre, in aggiunta a quello del padre, se tra i coniugi c’è accordo in tal senso. La Corte di Strasburgo ha già condannato l’Italia, definendo discriminatoria la norma del Codice civile. Ora la Corte costituzionale si muove per sanare ciò che il parlamento non è riuscito o non ha voluto riformare


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