Codici: azione collettiva per tutelare vittime maxi truffa romantica

di Redazione | 06 Maggio 2022 @ 11:13 | LA LEGGE E LA DIFESA
truffa romantica
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L’Internet Romance Scam, o truffa romantica, è una delle truffe online più praticate in italia. Sono 19 le persone arrestate dai militari dell’arma, oltre 400 le vittime, per le quali l’associazione Codici ha deciso di avviare un’azione collettiva per tutelarle.

“Le truffe online sono sempre più numerose, varie e articolate – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, ma quelle romantiche sono le più odiose. Le vittime spesso sono persone sole e psicologicamente fragili. I truffatori sfruttano questi punti per instaurare un rapporto, che si sviluppa solo sul web, e per farsi dare soldi. Fingono situazioni di difficoltà, non solo economica ma anche di salute, e, conquistata la fiducia della vittima, ne sfruttano la generosità per ottenere donazioni. Nel caso dell’operazione condotta dai Carabinieri, ai quali va il nostro plauso per la brillante azione, abbiamo numeri impressionanti. Non solo per le vittime, ma anche per il bottino, che si aggira sui 2 milioni di euro. Somme che devono essere restituite a chi è stato raggirato e questa è la ragione dell’azione che abbiamo deciso di intraprendere”.

 

Stando a quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri, ancora in corso, la banda ha causato danni patrimoniali di rilevante gravità, fino ad oltre 200mila euro a persona, a cui si devono aggiungere le ripercussioni sotto il profilo psicologico dovute al sentimento di vergogna provato nel rendersi conto di essere state illuse e raggirate. Come detto, sono 433 le vittime, residenti nelle province di Savona, Genova, Imperia, Milano, Bergamo, Lecco, Varese, Torino, Alessandria, Novara, Trento, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Arezzo, Livorno, Roma, Teramo, Napoli, Foggia, Lecce, Cosenza, Catania ed anche all’estero.

 

La banda sgominata dai Carabinieri non si è resa protagonista solo della truffa romantica. È stato orchestrato anche un raggiro informatico con cui sono state violate le comunicazioni di alcune aziende per “sostituirsi” ad esse, clonandone l’identità e le relative pagine internet, i clienti ed i fornitori, in modo da far dirottare i pagamenti verso i conti correnti dell’organizzazione criminale. In questo caso, le vittime sono strutture ricettive delle province di Savona, Imperia, Milano, Venezia, Livorno, Roma e Napoli.


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