Coalizione Sociale: in Consiglio per dire no al nuovo centro commerciale

di Redazione | 15 Giugno 2020 @ 11:11 | POLITICA
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L’AQUILA – “Giovedì prossimo 18 giugno alle 10 saremo in Consiglio a Villa Gioia per dire no all’ennesimo centro commerciale che dovrebbe sorgere in località Centi Colella”.

Lo annuncia Coalizione Sociale, rappresentata nell’assise civica da Carla Cimoroni.

“Invece di preoccuparsi di portare a termine i lavori del cosiddetto PalaJapan, opera pubblica incompiuta e abbandonata proprio da quelle parti, l’amministrazione pensa ad autorizzare un nuovo parco commerciale in zona ovest già abbondantemente servita da strutture simili”, aggiunge.

“Denunciamo da tempo che, alla base di questi progetti, non esiste alcuna programmazione e pianificazione delle attività commerciali, nessun indirizzo su come dovrebbero essere suddivise tra strutture piccole, medie e grandi in ragione della distribuzione della popolazione attuale e futura, nessuna visione complessiva sulla riqualificazione del territorio, con buona pace della sbandierata rivitalizzazione dei centri storici e dei luoghi della socialità”.

“È solo la resa all’urbanistica contrattata – aggiunge Coalizione Sociale – nell’interesse privato di pochi, senza alcun riguardo per l’ulteriore cementificazione, la sofferenza dei mercati e del piccolo commercio, la mancanza di alternative alla “passeggiata” al centro commerciale per le ragazze e i ragazzi di questa città”.

“Del resto anche il Prg, ormai è evidente, è rimasto chiuso in un cassetto”.

“La proposta del nuovo centro commerciale è passata mesi fa in Commissione con molte perplessità anche della maggioranza e viene il sospetto che si voglia approfittare dell’attuale modalità ‘a distanza’ dei Consigli comunali per sopire i malumori e limitare il dibattito e le proteste. Anche per questo giovedì saremo presenti a Villa Gioia”.

“Invitiamo associazioni, cittadine e cittadini che vogliono opporsi a questo scempio a manifestare la propria contrarietà presenziando all’esterno dell’aula, nel rispetto delle regole imposte dall’emergenza sanitaria”, conclude Coalizione Sociale.


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