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Climbing for Climate, l’ottava edizione nel Parco della Maiella

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Sarà coordinata dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara l’ottava edizione di “Climbing for Climate”

Sarà coordinata dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara l’ottava edizione di “Climbing for Climate”, in programma il 5 e 6 settembre nel Parco Nazionale della Maiella.

L’evento, promosso dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e dal Club Alpino Italiano, sarà curato attraverso la RUS di Ateneo della “d’Annunzio”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Circolo di Ateneo, l’Università degli Studi di Brescia, le Università abruzzesi dell’Aquila, Teramo, GSSI e Leonardo da Vinci, il CAI Abruzzo, Ottociclo Escursionismo Abruzzo e Molise, la Scuola Ciclo Escursionismo Abruzzo, le sezioni CAI di Chieti e Pescara e il Parco Nazionale della Maiella.

Il programma prevede anche un prologo opzionale venerdì 4 settembre, con “Aspettando al mare il CFC”, ritrovo alla sede della Lega Navale Italiana di Ortona e pedalata lungo la Costa dei Trabocchi.

Sabato 5 settembre la giornata sarà dedicata a “La montagna anfiteatro”.

Il ritrovo è previsto al rifugio Pomilio, alla Maielletta, a quota 1.888 metri, con partenza dell’escursione verso la Madonnina del Blockhaus, a 2.074 metri.

Il percorso prevede una deviazione per osservare la Tavola dei Briganti e una sosta a Sella Acquaviva, a 2.097 metri, in prossimità di un fontanile, dove si terranno gli interventi tecnici previsti.

L’escursione proseguirà verso il Bivacco Fusco, a 2.455 metri, punto da cui si apre la vista sull’anfiteatro delle Murelle, tra i paesaggi più suggestivi della Maiella.

Da lì il percorso continuerà lungo il crinale fino alla vetta del Monte Focalone, a 2.676 metri, seconda cima del massiccio, con panorama sull’Appennino Centrale fino al mare.

La giornata proseguirà verso la vicina Cima delle Murelle, a 2.596 metri, caratterizzata da pareti calcaree e flora d’alta quota.

Dopo la sosta per il pranzo, il sentiero chiuderà l’anello riportando i partecipanti a Sella Acquaviva e poi al rifugio Pomilio.

Domenica 6 settembre sarà invece dedicata a “La montagna che resiste”, con ritrovo in località Mamma Rosa e partenza per il Rifugio Di Marco, a 1.747 metri.

Durante le due giornate sono previsti diversi interventi dedicati al cambiamento climatico, alla biodiversità, alla salute degli ecosistemi e alle conseguenze economiche e sociali delle trasformazioni ambientali.

Tra i contributi figurano “Osservare il cambiamento climatico dalle montagne al mare: la rete europea”, con il professor Piero Di Carlo, e “La montagna che cura la biodiversità, etnobotanica ed ecologia della salute”, con il professor Luigi Menghini.

Spazio anche all’impegno del Parco Nazionale della Maiella, Geoparco Unesco, per la tutela della biodiversità e le sfide del cambiamento climatico, con gli interventi di Luciano Di Martino, Adele Garzarella e Mariano Spera.

Il programma comprende inoltre approfondimenti su specie alpine, riscaldamento climatico e mugheta, con Angela Stanisca, sui servizi ecosistemici e la resilienza climatica, con Alessandro Marcucci, e sulle conseguenze economiche e sociali del cambiamento climatico, con Fabiano Compagnucci.

“Questo evento, che vede coinvolte Università, istituzioni e associazioni di tutta Italia, rappresenta un momento importante per la conoscenza di un ecosistema unico quale quello della Majella”, spiega la professoressa Michelina Venditti, referente del Rettore alla RUS di Ateneo.

“Il CFC8 non è solo un evento di sensibilizzazione, ma anche l’occasione per descrivere e valorizzare un grande osservatorio naturale dell’Italia centrale”, aggiunge Venditti.

Secondo la referente RUS, l’Università “Gabriele d’Annunzio”, il Parco Nazionale della Maiella e gli altri partner integrano ricerca atmosferica, ecologica e socio-ambientale per comprendere il cambiamento climatico e contribuire allo sviluppo di strategie di adattamento basate su evidenze scientifiche.