Climbing for Climate, dal Calderone l’appello per la protezione delle risorse naturali

di Redazione | 20 Settembre 2020, @10:09 | AMBIENTE
calderone
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L’AQUILA – “Lo sviluppo e il benessere di una comunità dipendono dalla conservazione delle risorse naturali e dalla qualità dell’ambiente, e si fondano su un patrimonio territoriale di valori strategici, da comprendere e tutelare in modo da garantire risorse sufficienti per il benessere delle generazioni presenti e di quelle future. Essi comprendono: Capitale Naturale, Capitale Umano, Capitale Sociale e Culturale, Capitale Intellettuale, Capitale Infrastrutturale”.
 

Lo si legge sulla pagina facebook dell’Ateneo dell’Aquila in occasione dell’iniziativa per la firma dell’appello per la protezione e valorizzazione del patrimonio territoriale. Tra i firmatari anche l’Università degli Studi di Teramo, l’Università D’Annunzio Chieti-Pescara, il CAI Abruzzo, Club Alpino Italiano, Sezione “Gran Sasso d’Italia” Teramo, Club Alpino Italiano, Sezione dell’Aquila, ed il Comitato Glaciologico Italiano.

 
“La protezione e valorizzazione delle risorse naturali e ambientali è principio esistenziale dell’umanità, inscindibile sia dallo sviluppo economico che dall’inclusione sociale, dal quale dipendono.
 
I beni comuni, globali e locali, appartengono per ragioni di equità alla comunità: il pianeta e le sue risorse, l’aria, l’acqua, la biodiversità, il paesaggio. La loro appartenenza condivisa non ne impedisce la fruizione o il consumo da parte di singoli soggetti, a condizione che il consumo individuale non danneggi quello collettivo. Un territorio ecologicamente sano costituisce un requisito essenziale per la preservazione di valori economici elevati e contribuisce direttamente al benessere economico della comunità locale. Il perseguimento del bene comune passa quindi in gran parte attraverso la costruzione di istituzioni e modalità di fruizione delle risorse orientate a conciliare il più possibile l’interesse individuale con quello collettivo. Inoltre, l’efficacia delle politiche di protezione e valorizzazione dell’ambiente dipende da quanto bene queste riescano ad affrontare i problemi in un’ottica globale, integrata, olistica, anziché settoriale.
 
L’iniziativa odierna ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica locale e nazionale sui temi dell’Agenda 2030 attraverso la conoscenza dei territori alla luce degli obiettivi ONU, tra cui quelli per la promozione del turismo sostenibile (SDG 8), dell’inclusione sociale ed economica di chi vive in aree periferiche (SDG 10), del supporto alle comunità sostenibili (SDG 11), della lotta al cambiamento climatico (SDG 13) e della promozione della vita sulla terra (SDG 15).
 
In considerazione di ciò, i rappresentanti delle Istituzioni in calce, riunitisi nei pressi del Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa e simbolo emblematico degli effetti del cambiamento climatico
si impegnano a diffondere la cultura della sostenibilità e a perseguire i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030 dell’ONU, chiedono alle istituzioni nazionali, regionali, provinciali e locali di adoperarsi affinché il patrimonio territoriale venga preservato e arricchito, attraverso il controllo delle sue dotazioni finite e il riequilibrio dei flussi di risorse rinnovabili, si rendono disponibili a
collaborare con tutte le istituzioni pubbliche e private, con la società civile e i cittadini per attuare prioritariamente i seguenti interventi:
 
1 – individuare analiticamente rischi alla preservazione del patrimonio territoriale, le opportunità e i benefici della sua tutela e valorizzazione, attraverso valutazioni quantitative integrate e nella prospettiva degli SDGs 2030;
2 – adottare misure in grado di ridurre drasticamente l’impronta ecologica umana in tutti i settori-chiave: industria, trasporti, turismo, energia, edifici, agricoltura, pastorizia, acque, suolo;
3 – individuare misure concrete e strumenti finanziari innovativi che il settore pubblico e privato possano impiegare per la protezione, rigenerazione e valorizzazione dell’ecosistema e dei suoi servizi, in chiave sostenibile;
4 – mobilitare e promuovere investimenti, sostenere cultura, ricerca, tecnologia e innovazione per la conservazione e valorizzazione dei servizi ecosistemici e del patrimonio locale.
5 – sensibilizzare chi frequenta la montagna sui rischi legati ai fenomeni naturali connessi ai cambiamenti climatici fornendo strumenti conoscitivi semplici ma efficaci.”
 

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