Clean Cities, Legambiente: criticità di una mobilità ancora incentrata sulle automobili

"Si avverte un cambio di passo ma bisogna accelerare per una mobilità a zero emissioni nel 2030”

di Redazione | 29 Marzo 2021 @ 13:22 | AMBIENTE
Clean Cities
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PESCARA – Ferma in Abruzzo, a Pescara, Clean Cities, nuova campagna itinerante di Legambiente con l’obiettivo di testare i capoluoghi italiani sui temi della mobilità e della transizione ecologica. Pescara presenta una serie di criticità che ostacolano il passaggio verso una mobilità a zero emissioni: alto il tasso di motorizzazione, i costi sociali ed economici legati al suo inquinamento e debole l’utilizzo dei mezzi pubblici. Interessante, invece, l’impegno nella recente implementazione di nuove piste ciclabili, strade a 20 e 30 all’ora e la partenza nel 2020 dell’offerta di sharing mobility. Questi i dati più rilevanti emersi dalla “Pagella della Città” redatta da Legambiente nell’ambito della campagna, e consegnata simbolicamente oggi al Sindaco del Comune di Pescara, Carlo Masci, durante la conferenza stampa che ha visto anche la presenza di Luigi Albore Mascia, assessore alla mobilità, e Andrea Poggio, Resp. nazionale Mobilità sostenibile di Legambiente.

I dati di Legambiente fotografano una città che deve incrementare gli sforzi per ridurre il livello di inquinamento, per limitare gli spostamenti in auto e favorire un trasporto pubblico locale a zero emissioni: alti i costi sanitari e sociali legati all’inquinamento della città (perdita di anni di vita, ricoveri ospedalieri, giornate di lavoro), che ammontano al 4,3% del PIL pro capite (per complessivi € 141.548.623), come valutato da un recente studio europeo sull’inquinamento commissionato dall’EPHA a CE Delf. A questi costi, nel 2020, si sono aggiunti quelli catastrofici dell’epidemia Covid19, ed è noto che l’inquinamento, come il Covid, è ragione di aumento delle comorbilità e di accorciamento della durata della vita. La concentrazione di PM10 registrato nella città di Pescara in media negli ultimi cinque anni (dati rapporto Mal’Aria di legambiente) evidenziano ancora criticità, nonostante il miglioramento dell’ultimo anno.

Critico ed emblematico il tasso di motorizzazione automobilistica della città di Pescara, che conta 62 automobili per ogni cento abitanti. Un dato che, sebbene sia vicino alla media nazionale, è decisamente alto per una città costiera collegata da rete ferroviaria in cui si potrebbero utilizzare mezzi più leggeri per muoversi in città. Inoltre, una percentuale di automobili così elevata impatta sul numero di morti e feriti sulle strade legati all’incidentalità, che nel 2019 a Pescara sono stati 572 (4 morti in totale e circa 5 feriti ogni mille abitanti).

Dati incoraggianti arrivano dalla recente implementazione di nuove piste ciclabili, che aggiungono 3 km nel 2020 e 3 km di strade a 20 e 30 all’ora e dalla partenza dell’offerta di sharing mobility, con i primi 500 monopattini e le e-bike del progetto PESOS, premiato con l’Urban Award 2019. A questo, si aggiunge la partenza ormai prossima della velostazione di Porta Nuova e l’attività della Bike station della Stazione  Centrale, già operativa e che vedrà un ulteriore potenziamento grazie al nuovo accordo Comune di Pescara, Ferrovie e Legambiente in corso di definizione. Rimane ancora nulla l’offerta del trasporto pubblico elettrico in attesa che parta a breve la filovia lungo la strada parco, come annunciato dal presidente della TUA qualche giorno fa.

 

“I cambiamenti climatici e gli effetti dell’inquinamento sulla salute impongono un cambio di passo verso una mobilità a zero emissioni entro il 2030. La pagella della città di Pescara evidenzia le criticità di una mobilità ancora incentrata sulle automobili – dichiara Silvia Tauro, Legambiente Abruzzo  e nello stesso tempo la volontà ad accelerare nella giusta direzione verso una mobilità sostenibile, come testimonia la stessa revisione del PUMS realizzata ad inizio anno. E’ necessario, però, allargare questa visione e ragionare sulla mobilità complessiva e sulla messa a sistema dei diversi interventi, ridisegnando uno spazio pubblico urbano a misura d’uomo e rispettoso dell’ambiente: una smart city “città dei 15 minuti”  con quartieri car free, strade scolastiche, moderazione della velocità e sicurezza.”

 

Le città nel PNRR nazionale, secondo Legambiente:

  • Ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d’uomo e rispettoso dell’ambiente con quartieri car free, “città dei 15 minuti” (in cui tutto ciò che serve sta a pochi minuti a piedi da dove si abita), strade a 30 km all’ora, strade scolastiche,  moderazione della velocità, sicurezza.
  • Aumentare la dotazione del trasporto pubblico elettrico: 15.000 nuovi autobus elettrici per il TPL (rifinanziare il Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile a favore di soli autobus a zero emissioni); nuove reti tranviarie per 150 km (o filobus rapid transit); cura del ferro (500 nuovi treni e adeguamento della rete regionale con completamento dell’elettrificazione).
  • Sharing mobility: incentivare la Mobilità elettrica condivisa (bici, auto, van e cargo bike) anche nelle periferie e nei centri minori, realizzare 5000 km di ciclovie e corsie ciclabili, rendere l’80% delle strade condivise tra cicli e veicoli a motore.
  • Piani Clima in ogni comune: in accordo con il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, stop alla commercializzazione dei veicoli a combustione interna al 2030 (al 2035 per camion e autobus interurbani) e introduzione nei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile degli obiettivi vincolanti di decarbonizzazione al 2030, almeno del 50%, e la limitazione della circolazione delle auto inquinanti con più di 10 anni.

 

Costi sociali dello smog da traffico:

http://www.viviconstile.org/magazine/articoli/costi-sociali-dello-smog-da-traffico 

 


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