Classifica Sole24Ore su qualità della vita bambini e anziani, L’Aquila al 27esimo e 52esimo posto

Biondi: "Un risultato che ci lusinga e ripaga da tutti gli sforzi che come amministrazione stiamo compiendo"

di Redazione | 27 Maggio 2024 @ 18:00 | ATTUALITA'
laquila
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “L’Aquila è la provincia d’Abruzzo dove i bambini e gli anziani vivono meglio, piazzandosi rispettivamente al 27esimo e al 52esimo posto in Italia. Un risultato che ci lusinga e ripaga da tutti gli sforzi che come amministrazione stiamo compiendo, nel capoluogo, nella valorizzazione e nella cura del verde attrezzato, nella predisposizione di progetti per l’istruzione a valere sul Pnrr o nella spesa sociale per famiglie e minori, tanto per citare alcuni dei 12 indicatori presi in esame”.

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, commentando, insieme agli assessori all’Ambiente, Fabrizio Taranta, alle Politiche giovanili, Ersilia Lancia, e alle Politiche sociali, Manuela Tursini, la classifica pubblicata dal Sole24Ore sulla qualità della vita.

“Sapere di essere il capoluogo di una delle province in cui i bambini vivono meglio in Italia ci rende orgogliosi e particolarmente ottimisti per il futuro, nella convinzione che creare un ambiente a misura di famiglia è essenziale a far sì che i nostri giovani non vadano via e, soprattutto, molti altri decidano di stabilirsi nell’Abruzzo interno che oramai da decenni soffre lo spopolamento e l’abbandono: questi indicatori, pongono le basi per una inversione di rotta”, aggiungono il sindaco e gli assessori.

“In un paese che fa drammaticamente i conti con un crollo demografico e una popolazione sempre più anziana, come peraltro conferma l’indagine del Sole”, fanno osservare Biondi, Taranta e Lancia, “essere considerati un’oasi per bambini e anziani, per certi versi due facce della stessa medaglia, lascia ben sperare per il futuro perché queste due categorie sono senz’altro più esigenti e se un contesto è a loro congeniale e preferibile ad altri, può innescare scelte di vita anche per i giovani, cioè per le generazioni intermedie”.


Print Friendly and PDF

TAGS