dellaventura_civatidi Germana D’Orazio – “E’ passato dalla rottamazione all’autorimessa”. Sarà che Giuseppe Civati, Pippo per tutti, lo sfidante alle prossime primarie aperte del Pd, Matteo Renzi, lo conosce bene ma con una battuta sagace è riuscito a cristallizzare la fedeltà alla vecchia linea del partito da parte del sindaco di Firenze. Sì, perché del rinnovamento tanto sbandierato dal toscano, alla fin fine, sembra che non restino neppure le briciole ma piuttosto sia stato sepolto, quasi per osmosi, da una valanga di daleminani, fassiniani, franceschiniani, veltroniani e chi più ne ha, più ne metta.

Un tradimento accentrato su Firenze dove i fili sono stati mossi scegliendo di deludere e scalzando tutti quei renziani della prima ora che aveva creduto al rinnovamento.

Il vero ricambio, quello con la ‘R’ maiuscola, quello non fatto solo di frasi ad effetto, stile Berlusconi, imbastite con una certa retorica teatrale ma piuttosto basato su un vero progetto politico sembra volerlo solo Civati.

“A poco più di una settimana dalla data delle primarie, moltissime cose che Civati ha sottolineato da tempo, insieme a noi della squadra nazionale, sono puntualmente venute fuori mettendo in luce le magagne”. Il commento di chi sa di aver lavorato a lungo, da ottobre 2011, e con molta passione di Paolo della Ventura, capolista per il collegio L’Aquila per Giuseppe Civati e coordinatore per l’Abruzzo che sottolinea come abbia imparato ad apprezzare l’uomo e la persona prima del politico.

cuperlo_renzi_civatiQui a L’Aquila tra coloro che hanno subito le spese della rottamazione farsa targata Firenze, trasformatasi in un batter di ciglia in vecchio metodo verticistico, è stato Americo Di Benedetto scalzato dalla senatrice Stefania Pezzopane. “La conosco da anni ed è una persona con molte risorse che si muove bene, ma personalmente ritengo che in questa situazione abbia sbagliato molto a fare questa scelta, visto che ha un percorso ben chiaro delineato a livello politico e che non penso la ripagherà a livello tattico e strategico”.

I primi fumi scuri del rinnovamento mancato sembrano già salire. “Le comunico che ha appena perso un voto” scrive sulla bacheca facebook di Matteo Renzi un aquilano,  dopo essere venuto a conoscenza che al primo posto della lista renziana bloccata svetta la Pezzopane. “Non mi sembra il giusto passo per parlare di ‘rinnovamento’. Posso chiedere gentile spiegazione per questa incoerente decisione del suo staff?”.

Tira tutt’altra aria, invece, sulla pagina di Civati dopo il confronto all’americana tra i 3 candidati andato in onda di ieri su Sky. “Sei stato decisamente il migliore dei tre, il più laico e il più concreto, ovvero quello più di sinistra”. E che Civati sia stato quello ad uscirne meglio è idea comune e ora rischia l’effetto sorpresa alle urne dell’8 dicembre.

“Noi ragioniamo sui temi, sui contenuti, sul progetto di cambiamento dentro al partito con proposte di cambiamento dentro il partito e per il partito – le parole di Della Ventura – e soprattutto sui contenuti politici che stiamo portando avanti. Il nostro documento congressuale è stato anche preso in giro per la lunghezza ma come ha detto anche Fabrizio Barca qualche settimana fa, tra le altre cose l’unico tra i personaggi un po’ più noti che ha ufficializzato la sua posizione pro Civati, ‘siamo in un momento storico in cui bisogna anche avere il coraggio di approfondire'”.

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