Citato anche come teste da Palamara, Legnini dovrà riferire in merito a indagine Consip

di Redazione | 14 Luglio 2020 @ 11:28 | ATTUALITA'
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ROMA – Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm, ora commissario per la ricostruzione in Abruzzo “è citato a proposito delle indagini Consip (che vedono imputato Luca Lotti, per rivelazione del segreto e favoreggiamento, ndr). Egli dovrà riferire su una sua “conversazione intercettata con l’onorevole Paolo Cirino Pomicino sul conto del pm napoletano Henry John Woodcock”. La circostanza non era ancora emersa. […] Come si ricorderà Woodcock era stato inizialmente il titolare del fascicolo Consip”. Questo quanto emerge in un articolo del Riformista a proposito dei 133 testi citato da Luca Palamara nel procedimento disciplinare a suo carico da parte del Csm.

“La storia deve essere riscritta” è quanto affermato da Luca Palamara dopo che il suo legale, l’avv. Benedetto Marzocchi Buratti, è uscito dall’ingresso del Csm di via Vittorio Bachelet dopo aver depositato, nell’ultimo giorno utile, il documento di 34 pagine con la maxi lista testi in vista del disciplinare, in calendario per il 21 luglio.

Ci sono innanzitutto i magistrati Paolo Ielo, Francesco Lo Voi, Piercamillo Davigo, Sebastiano Ardita, Gaspare Sturzo, Riccardo Fuzio, Cafiero de Raho, Eugenio Albamonte, Guido Lo Forte. “Il sistema delle correnti non l’ho inventato io”, ha ripetuto in questi mesi l’ex presidente dell’Anm rifiutando il ruolo di capro espiatorio. Se la sezione disciplinare vorrà rigettare i testi è plausibile pensare all’espulsione immediata del magistrato. Se, invece, i testi verranno ammessi si può ipotizzare un’operazione verità su quanto accaduto negli ultimi decenni. 

 


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