Cisl Fp: “Far ripartire la contrattazione aziendale nelle strutture sanitarie della Provincia Aquilana”

di Redazione | 02 Agosto 2021 @ 14:28 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La CISL FP Abruzzo Molise lancia un appello al nuovo Direttore Generale ASL 01 Abruzzo – Sulmona-Avezzano-L’Aquila, affinché attraverso il dialogo con le parti sociali, si contribuisca a dare immediate risposte al delicato momento storico che vede le lavoratrici e i lavoratori della sanità sempre più impegnati a tutela della salute dei cittadini.

“Far ripartire la contrattazione aziendale ed il confronto per l’organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie della provincia Aquilana è di vitale importanza”. Lo scrive in una nota la CISL FP Abruzzo Molise a firma del Segretario Generale Vincenzo Mennucci, il Coordinatore della Sanità Pubblica della Asl 01 Abruzzo Marcello Ferretti, il Coordinatore Territoriale di L’Aquila Orazio Soccorsi e la Coordinatrice Territoriale di Avezzano Anastasia Fusco. I sindacalisti hanno chiesto chiaramente al nuovo Direttore Generale della Asl 01 Abruzzo, Ferdinando Romano, di avviare il confronto con le Organizzazioni Sindacali – per arginare solitudini, fragilità e rivedere l’organizzazione generale, integrandola alla gestione della “filiera Covid”, della campagna di vaccinazione, nonché delle imprescindibili cure non Covid.

Per la CISL FP Abruzzo Molise – in un momento storico come questo, in cui le complicazioni e le fragilità colpiscono duramente intere fasce di popolazione, è impellente il bisogno di riavviare la contrattazione di secondo livello per dare immediate risposte ai lavoratori e ai cittadini. Non è più rinviabile la riapertura del tavolo di confronto con la Asl, unica sede quella in cui le OO.SS. della Funzione Pubblica, unitamente alla RSU, possono evidenziare le criticità e devono suggerire le migliorie da apportare all’organizzazione del lavoro, viste le gravi condizioni operative a cui è sottoposto giornalmente il personale socio-sanitario giunto ormai allo stremo per viva della pandemia in atto e dell’annosa carenza di personale mai affrontata e risolta.

Tante le questioni ancora in sospeso da discutere e trattare, come ad esempio le progressioni economiche orizzontali, le progressioni verticali, gli incarichi di funzioni, nonché la produttività degli anni precedenti ancora da liquidare. I sindacalisti continuano nella nota – siamo pronti a fare la nostra parte ad una unica condizione e cioè solo attraverso il dialogo con le parti sociali, in cui vi è necessità di porre al centro le esigenze dei cittadini e dei lavoratori, avendo come unico obiettivo l’erogazione di ottimali servizi e riconoscere l’impegno prestato dalle lavoratrici e dei lavoratori anche durante la pandemia’’.


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