Ciro Cococcetta, un veterinario aquilano a Parigi e un sogno nel cassetto

di Alessio Ludovici | 05 Giugno 2021, @06:06 | RACCONTANDO
ciro cococcetta
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L’AQUILA – C’è molta ‘aquilanità’ nella passione di Ciro per gli animali selvatici, in particolare per i rapaci. Ciro oggi è a Parigi per un corso di specializzazione al EZCM, un dei più importanti centri di ricerca e formazione in interventi di salvataggio degli animali selvatici. Ciro Cococcetta, veterinario nato e cresciuto all’Aquila, si è ovviamente avvicinato alla natura anche grazie alle sue origini, dove di certo la natura non manca, per fortuna. 

Dopo la laurea in veterinaria a Teramo, e già tante pubblicazioni, sono arrivate le esperienze sul campo in Italia ma anche in Spagna e ad Abu Dhabi. Oggi Ciro è a Parigi per perfezionare le sue conoscenza presso il College Europeo di Zoological Medicine, dove segue la specializzazione in Avian. Sarebbe il primo diplomato italiano di questo importante percorso post-lauream. Avian, per intenderci, sono quelli che si occupano di uccelli e di rapaci, del loro salvataggio. 

A complicare questo biennio di formazione a Parigi ci si è messa la pandemia che ha complicato l’inserimento di Ciro nella Ville Lumiere ma ora le cose vanno meglio anche lì. 

Ma Ciro ha anche un sogno nel cassetto per il futuro, quello di aprire un centro di recupero per mammiferi ed uccelli. E così la discussione con Ciro vira subito sulla situazione in merito nella nostra regione. Situazione non rosea, qui come altrove. Nessun centro di recupero di questo tipo è attivo regionalmente ed è a dir poco curioso per una regione con tre parchi nazionali e tante altre aree protette. Qui svernano o nidificano e transitano centinaia di specie. Una situazione difficile, e una convivenza ancora più difficile spiega: “Questo è proprio il periodo dell’anno in cui mi chiamano tanti amici, anche veterinari, perché hanno trovato qualche uccello per terra o gli è stato portato nel caso dei colleghi. Un comportamento tipico ma spesso e volentieri sbagliato”.

Ad ogni modo una mancanza che andrebbe colmata magari proprio con l’aiuto di Ciro, chissà. 

C’è una specie in particolare del nostro territorio a cui sei particolarmente affezionato? “Si  – spiega Ciro – i grifoni, gli spazzini del cielo in un certo senso perché peraltro hanno una funzione molto utile per l’ecosistema e anche per noi. Pulendo le carcasse impediscono, infatti, il proliferare di tanti virus e batteri”.

Ma gli animali non devono sempre avere una funzione precisa, ammonisce Ciro Cococcetta. “Esistono anche specie la cui funzione non è magari immediatamente comprensibile, noi le chiamiamo specie ombrello, ombrello nel senso che la loro tutela serve a tutelare tante altre specie e anche noi. Dove possono vivere loro possono vivere tutti, un caso emblematico è l’orso”. 

Ciro tornerà a trovare amici e parenti quest’anno, e chissà, un giorno magari tornerà anche per realizzare questo suo sogno che tanto darebbe agli animali, e anche a noi in termini educativi. 


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