Cinzia TH Torrini in Abruzzo per girare un documentario sulla vita di Celestino V

di Laura Di Stefano | 07 Gennaio 2022 @ 06:26 | CULTURA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – La regista Cinzia TH Torrini, insieme al suo compagno e socio Ralph Palka, sta effettuando le riprese per un documentario su Celestino V nelle splendide location che l’Abruzzo offre. L’Aquilablog l’ha incontrata a Bominaco.

Fiorentina, ha studiato all’Accademia di Cinematografia di Monaco di Baviera. Il suo primo documentario, nel ’77, era dedicato all’ultimo barcaiolo sull’Arno, da allora ha diretto numerosissimi film, documentari e serie tv, il grande successo è arrivato con Elisa di Rivombrosa, che nel 2003 ha inchiodato 13 milioni di fan su Canale 5.
Una professionista che trasforma le storie in successi, anche una delle poche donne regista, come lo ha vissuto e vive? Ha incontrato ostacoli?

Avendo studiato all’Accademia di cinema e tv a Monaco di Baviera, mi sono sentita sempre molto qualificata nel saper far bene il mio lavoro. Per il mio primo film per il cinema che ho girato nel 1982, Giocare d’Azzardo, costituii una società, la Cassiopea, che ancora esiste, trovai i soldi dalla tv tedesca, qualcosa in Italia dal ministero dello spettacolo, qualcosa dalla regione Toscana e da mio padre che ci mise a disposizione un appartamento dove poter ambientare le scene famigliari della storia. Poi per Hotel Colonial, dopo tante ricerche in Italia, trovai negli americani la fiducia nel volerlo produrre. Conoscevo bene il mestiere e per questo mi rispettavano. Mi ricordo un commento di uno spettatore dopo una proiezione al cinema, “bello sembra girato da un uomo”.
Comunque le prove non finiscono mai. Dopo ogni lavoro, anche se è un successo si ricomincia sempre da capo.
I miei film, vinsero e parteciparono a numerosi premi: Giocare D‘Azzardo vinse un premio alla Mostra di Venezia nel 1983 e Hotel Colonial con Massimo Troisi e Robert Duval ottenne una nomination al David di Donatello.

Ci parli della sua vita dietro la macchina da presa. Ha anche girato in emergenza sanitaria Covid, come avete superato le evidenti difficoltà?

Durante la seconda ondata mentre le regioni erano in rosso, noi abbiamo girato in Puglia “Fino all’ultimo battito” E’ stato un lavoro tormentato. Ogni due giorni tamponi e se ci fosse stato un positivo avremmo dovuto interrompere. E questo è successo.
Sul set, era per me complicatissimo dirigere una troupe senza poter contare sulle espressioni e sulla mimica della mia faccia, specialmente con gli attori. Loro erano gli unici a poterla togliere, ma solo durante il ciak! Quindi difficile fare le prove senza vedere le espressioni!

E’ anche un’amante dell’alimentazione biologica e della coltivazione.

Mio nonno quando tornava dal lavoro si metteva a lavorare all’orto. Anche se ero piccola lo aiutavo e grazie a lui ho iniziato a conoscere i veri sapore della verdura e della frutta. Quindi uno dei motivi che scelgo e cerco di mangiare biologico è per ritrovare quelle vere fragranze. Purtroppo tra pesticidi e colture a cottimo i prodotti non sanno più di niente e quindi anche se ho solo un terrazzo, cerco sempre di avere nei vasi piante che si possono mangiare!

Come avete conosciuto la figura di Celestino V e quale aspetto della vita del santo vi ha affascinato maggiormente? Quali sensazioni avete provato girando a L’Aquila e nelle preziose chiese dei paesi limitrofi, come a Bominaco, ad esempio? Cosa avete apprezzato maggiormente del territorio?

Sia Ralph, (Ralph Palka mio compagno e socio della nostra società Cassiopea Film Production) siamo grandi appassionati dell’Abruzzo. Ci piacerebbe molto, tramite il cineturismo, far conoscere ad un pubblico più ampio tutte le sue potenzialità. Eravamo a conoscenza della particolare vita dell’eremita Pietro da Morrone, eletto Papa come Celestino V nel 1294, che poi è diventato famoso con la sua rinuncia.

Ha tutte le caratteristiche per accendere interesse soprattutto per tutte le tematiche legate a lui, la prima fra tutte la Perdonanza, che si celebra all’Aquila da più di 700 anni e qualche anno fa è iscritto dall’UNESCO nella lista del ‘Patrimonio culturale immateriale dell’umanità’. I luoghi e gli eremi che raccontano la sua storia sono luoghi affascinanti da mostrare.

Quindi per ora diciamo siamo al primo step, mostrare allo spettatore quanto può essere affascinante raccontare questo personaggio vissuto nel 1.200 e accendendo l’interesse riuscire in futuro a realizzare un film o una serie.
Per le riprese siamo andati a ricercare i luoghi dove lui ha vissuto, abbiamo intervistato uno stuolo di storici e giornalisti ed è stato per noi interessante ascoltare i diversi punti di vista. Poi abbiamo voluto visualizzare alcune scene della sua vita con un attore dell’età di Celestino.

Siamo partiti con un sostegno della Fondazione Pescarabruzzo e poi il Comune dell’Aquila ha dimostrato interesse per il nostro progetto. Purtroppo la Film Commission Abruzzese non è ancora molto attiva, quindi non abbiamo potuto per il momento contare sui sostegni che le film commission in altre regioni danno. Però tenevamo molto ad avere una troupe di collaboratori il più possibile abruzzesi e giovani. È stata una bella esperienza!!!

Nonostante alcune difficoltà ad avere i luoghi dove fare le riprese, abbiamo potuto riprendere tanti luoghi come l’eremo di Santo Spirito, l’eremo di S. Onofrio, la Basilica di Collemaggio con le cerimonie della Perdonanza, alcune grotte a Capestrano, e la bellissima chiesa feudale e l’Oratorio a Bominaco.

Anche la mia serie Pezzi Unici è iniziata con un documentario sugli artigiani fiorentini, e da lì è nata poi la serie.

TROUPE
Cinzia TH Torrini – regia
Ralph Palka – regia/dop (direttore della fotografia)
Giovanni Sfarra – operatore
Pier Carrescia – operatore
Giulio Ughi – assistente operatore
Niccolò Gentili – aiuto regista
Valeria Bafile – produzione
Christian Moretti – ass. produzione
Mardin Nazad – scenografia
Domenica De Angelis – sarta
Martina Turco – truccatrice

Di cui: Giovanni Sfarra, Giulio Ughi, Domenica De Angelis, Valeria Bafile, Christian Moretti, Mardin Nazad, Martina Turco sono abruzzesi


Print Friendly and PDF

TAGS