Cinghiali, Imprudente: ‘Occorre intensificare l’attività venatoria’

Chiesta al Governo la possibilità anche di agire sulla sovrabbondanza di cervi e caprioli, che danneggiano vigne, ulivi e impianti di piante tartufigene

di Redazione | 02 Aprile 2022 @ 16:52 | AMBIENTE
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ROMA – Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, interviene all’indomani dell’incontro della commissione politiche agricole della conferenza delle Regioni, nella quale si è discusso dell’emergenza cinghiali. L’incontro si è tenuto alla presenza del sottosegretario del ministero della Transizione ecologica Vannia Gava, convocato per avanzare proposte concrete in merito alle criticità legate alla gestione della fauna selvatica e all’agricoltura sostenibile:

“Sulla gestione della fauna selvatica è giunto il momento di dare risposte immediate ed efficaci alle istanze delle aziende che operano nel settore agricolo e zootecnico. Non abbiamo più tempo da perdere, occorre agire ora, d’urgenza, con provvedimenti rapidi e concreti anche per controbilanciare gli effetti di una crisi che incide direttamente sui costi di produzione e approvvigionamento”. 

Le Regioni hanno concordato sulla necessità di porre in essere provvedimenti immediati e d’urgenza che prevedano, tra l’altro, dei piani di controllo da attivare con la tecnica della braccata, l’ampliamento dell’attività venatoria, ovvero dei tempi di caccia ai cinghiali, e interventi tesi ad esercitare piani di controllo anche all’interno delle aree protette. Inoltre le regioni chiedono decisioni urgenti anche sul fronte del pagamento dei danni da fauna selvatica agli agricoltori, attingendo alle risorse provenienti dalle concessioni governative per l’esercizio venatorio e ad una riforma dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) su base regionale. Aggiunge Imprudente:

“È un problema non più differibile che va affrontato con la massima serietà e utilizzando tutti gli strumenti a disposizione delle Regioni e del Governo. Da parte nostra, fino ad ora abbiamo esperito tutti le azioni possibili, ovviamente nei limiti consentiti dalla legge. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, ma abbiamo chiesto al Governo – che tramite la sottosegretaria Gava si è detto disponibile – misure urgenti ed eccezionali che consentano di intensificare l’attività venatoria sugli ungulati e la possibilità di agire anche sulla sovrabbondanza di cervi e caprioli, che danneggiano le colture di pregio come le vigne, gli ulivi e gli impianti di piante tartufigene”.


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