Cinema Movieplex riapre a metà luglio, in sala distanziati ma senza mascherina

di Mariangela Speranza | 17 Giugno 2020 @ 06:37 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – A oggi i cinema potrebbero tranquillamente riprendere la loro attività, ma sono in pochissimi quelli che lo faranno effettivamente. Tra questi anche il cinema Movieplex dell’Aquila che, spiega il titolare, Carlo Bernaschi, “potrebbe ripartire a metà luglio, anche se non c’è ancora una data certa”.

Le sale cinematografiche, in questo momento, stanno infatti affrontando un duplice problema. Il primo è rappresentato dalle case di distribuzione che “non faranno uscire nuovi film prima di un mese”. Il secondo riguarda invece l’organizzazione nel rispetto delle linee guida per contenere il contagio da Coronavirus.

Linee guida emanate dalla Conferenza delle Regioni l’11 giugno scorso ma, sin da subito, definite dalla maggior parte dei gestori “troppo rigide”, tanto da indurre il presidente dell’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive multimediali (Anica), Francesco Rutelli, a chiedere di modificare immediatamente alcuni dei punti contestati e, in particolare, la norma che prevedeva l’uso della mascherina per tutto il tempo, anche in sala.

Ora, nella scheda tecnica per cinema e spettacoli dal vivo, è previsto quindi che tutti gli spettatori debbano indossarla “dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso”. Sarà quindi permesso toglierla una volta seduti e di conseguenza sarà possibile consumare in sala i prodotti acquistati nei punti ristoro, che potranno quindi essere riaperti, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.

Grazie a specifiche deroghe, in sala inoltre andrà mantenuta la distanza di almeno 1 metro tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

Precisa però Carlo Bernaschi, rimane il problema legato “alla percezione e all’accoglienza delle misure da parte degli stessi spettatori, tanto da indurre moltissimi gestori delle sale cinematografiche in tutta Italia a decidere di posticipare la riapertura delle sale”.

“Senza contare che l’estate è già di per sé una stagione debole dal punto di vista cinematografico – aggiunge – e stavolta, più delle altre, sarà considerata più un banco di prova per il ritorno alla nuova normalità, che un effettivo riavvio delle attività”.


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