Pubblichiamo l’intervento della consigliera di minoranza Carla Cimoroni nel corso del Consiglio straordinario di oggi sulla riorganizzazione degli Uffici regionali.
Oggi si è tenuto il Consiglio straordinario sulla riorganizzazione degli uffici regionali che trasferirebbe l’area delle Opere Pubbliche (Genio Civile) da un Dipartimento storicamente aquilano a quello delle Infrastrutture con sede a Pescara. Assenti ingiustificati, ancora una volta, Lolli e Pietrucci. Assenza ancora più irrispettosa del Consiglio comunale e quindi della città se è vero come è vero che la delibera è stata approvata ieri sera passando anche sopra al dovuto confronto con le parti sindacali.

Nel corso del Consiglio abbiamo evidenziato un aspetto meno macroscopico rispetto alla vicenda delle strutture del Genio civile ma, a nostro avviso, anche più impattante in termini di spostamento e soprattutto di accentramento a Pescara di centri decisionali, fino ad oggi presenti nel nostro territorio.
Si tratta delle Autorizzazioni Uniche Ambientali  (AUA) per piccole e medie aziende (PMI) e – lo chiariamo subito – non si tratta di campanilismo, ma di fornire al tessuto produttivo del nostro territorio composto da aziende piccole – spesso anche piccolissime – ma vitali, servizi accessibili e funzionali.
Una piccola premessa: l’AUA è stata introdotta con un D.P.R. nel 2013 coerentemente con tutto l’impianto normativo in materia ambientale che va sempre più verso provvedimenti unici ossia che contengono autorizzazioni relative a diversi aspetti; prima, infatti, l’autorizzazione agli scarichi idrici e l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera erano rilasciati separatamente con due distinti atti per due distinte istanze, da due diversi uffici. Dal 2013, invece, una PMI che per mettere in esercizio la propria attività abbia bisogno di autorizzazione agli scarichi oppure di autorizzazione alle emissioni oppure di entrambe le autorizzazioni fa solo istanza di AUA. Dalle piccole carpenterie metalliche alle farmaceutiche, passando per gli allevamenti, sono tantissime le tipologie di aziende che chiedono l’AUA. Le istanze di AUA d’altro canto, sono in buona parte istanze per sole autorizzazioni agli scarichi.
Le domande di AUA passano per i SUAP, ossia gli sportelli per le attività produttive presso i singoli Comuni e da lì all’Autorità competente al rilascio dell’AUA e a tutti gli enti coinvolti (ASL, ARTA,…). Prima della famigerata riforma erano le quattro Province le Autorità competenti, dopo lo è diventata la Regione avvalendosi del personale trasferito dalle Province.
Fino a ieri, il rilascio dell’AUA aveva continuato comunque a seguire un criterio “abbastanza” territoriale nel senso che esistevano due Uffici di due distinti Servizi – leggi Dirigenti – , uno a Pescara per i procedimenti relativi alle province di Pescara e Chieti, l’altro a L’Aquila per quelli delle province di L’Aquila e Teramo.
Da domani ci sarà un solo Ufficio per tutta la Regione: Ufficio, Responsabile e Servizio con relativo Dirigente di riferimento saranno tutti nella sede di Pescara.
La Regione ha anche conservato quattro Uffici per l’autorizzazione agli scarichi, uno per ogni provincia, e curiosamente uno solo per l’autorizzazione alle emissioni, con sede, va da sè, a Pescara, tutti eredità piuttosto anacronistica ormai della vecchia organizzazione delle Province, pensata quando l’Autorizzazione Unica era di là da venire. Tutto questo rimane invariato nel nuovo assetto: sarà proprio l’Ufficio Emissioni a rilasciare le AUA per le piccole aziende di tutta la regione coinvolgendo, di volta in volta, l’Ufficio scarichi competente per ciascuna provincia  per avere l’autorizzazione specifica.
Considerata la quantità e la diffusione sul territorio di queste imprese, crediamo che l’accentramento e il conseguente allontanamento da alcuni territori di queste funzioni possa costituire un problema sia per l’organizzazione del lavoro, visto che è stato assicurato che non ci sarà alcun trasferimento di personale, ma soprattutto per l’utenza: le conferenze di servizi si terrebbero solo a Pescara, e solo a Pescara avrebbero luogo tutti quei confronti preliminari con i rappresentanti delle PMI e/o loro consulenti, tanto frequenti quanto utili per snellire il procedimento.
Insomma, invece di superare l’anacronistica divisione per “autorizzazioni di settore” (emissioni e scarichi) e di pensare a “Uffici AUA” multidisciplinari e decentrati più aderenti all’evoluzione normativa e alle esigenze di prossimità del nostro tessuto produttivo, si perpetua un’organizzazione obsoleta, sempre più distante proprio dai territori più complessi e assolutamente poco funzionale! Cui prodest? Non rimane che sperare, per una volta, nella proverbiale inerzia della Pubblica Amministrazione!

Commenti

comments